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Tom
Cruise
Quanto si agita Scientology
"Perché non accada...", una campagna anti
psicofarmaci, scatena le polemiche. È promossa da una onlus fondata dalla chiesa
di L. Ron Hubbard. E la Rai ha concesso il patrocinio.
Tsunami
2005
OT8 italiana smaschera Scientology Dopo aver attraversato il "Ponte della Libertà
Totale" Maria Pia Gardini, OT VIII e Auditor di Classe IX, ci
racconta cosa ha trovato dall'altra parte : violenze psicologiche e fisiche,
abusi verbali e una richiesta continua di denaro, fino a ridursi sul lastrico. Parte Prima
Parte Seconda
Parte Terza
Cagliari: Estorsione e
favoreggiamento, chiesti tre rinvii a giudizio
- Scientology: problemi in
Sardegna
- Testimonianze
LOCARNO: La testimonianza di un padre di Massagno (dicembre
1991)
- Scientology: Narconon
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Tom
Cruise è irresponsabile
e pericoloso
A
cura de Il Pensiero Scientifico Editore - domenica,
11 febbraio 2007
Source:
http://sssqualo.splinder.com/archive/2007-02
Una
serie di interviste di Tom Cruise ha causato grande
scompiglio nell’ambiente sanitario internazionale
nelle ultime settimane. L’attore, convinto seguace
di Scientology, ha fatto affermazioni molto pesanti
sulla psichiatria e sull’utilizzo degli psicofarmaci.
Il prestigioso Journal of Clinical Investigation
ha pubblicato un vibrante contrattacco.
In
un’occasione in particolare Cruise ha affermato
di conoscere la storia della psichiatria, e di sapere
perfettamente che un noto farmaco utilizzato nella
terapia della sindrome da iperattività/deficit
di attenzione (ADHD) è in realtà un’anfetamina,
ed ha quindi paragonato gli psichiatri agli spacciatori
di droga: “Agli spacciatori di droga che fanno soldi
per le strade, ecco a cosa li paragono. La gente
deve capire che non c’è niente di scientifico
dietro alla psichiatria. Far credere che la psichiatria
sia una cosa scientifica è criminale”.
Successivamente
l’attore se la prende con la sua collega Brooke
Shields, colpevole secondo lui di aver pubblicato
un libro sulla sua battaglia contro la depressione
post-parto nel quale racconta di esserne uscita
grazie ad una terapia farmacologica e non, come
vorrebbe Tom Cruise, semplicemente con vitamine
ed attività fisica. L’attore ha anche raccontato
alcune sue esperienze dirette di cure effettuate
secondo i dettami di Scientology: “(...) Recentemente
ho aiutato una famiglia a far uscire la loro bambina
di 7 anni dai farmaci per l’ADHD. Abbiamo disintossicato
la bambina con vitamine e cibo e ora si è
calmata ed è cresciuta di circa 20 cm in
4 mesi!”
Ushma
S. Neill, executive editor del Journal of Clinical
Investigation, è esterrefatta: “Con queste
ed altre recenti interviste, Cruise ha diffuso una
serie di concetti irresponsabili, pretendendo di
farli passare come fatti. E invece per la maggior
parte possono facilmente essere dimostrati falsi.
Il farmaco per l’ADHD in questione non è
affatto un’anfetamina e se assunto sotto controllo
medico non dà assuefazione. Recenti studi
hanno dimostrato che i bambini che seguono terapie
farmacologiche per l’ADHD hanno probabilità
significativamente minori di abusare di droghe e
alcol durante l’adolescenza.
Quanto
poi alla bambina di 7 anni ‘aiutata’ da Cruise,
se la crescita di cui ha parlato l’attore è
vera, bisognerebbe analizzarla per anormalità
di crescita. Magari si tratta di un’iperbole del
signor Cruise: speriamo almeno che la bambina sia
sotto controllo medico.
Quanto
all’utilizzo di vitamine e integratori alimentari
uniti all’esercizio fisico e alle saune come unica
terapia per combattere le patologie psichiatriche,
si tratta della fase 3 del Narconon, il programma
di disintossicazione proposto dalla setta Scientology,
che il Board of Mental Health già nel 1991
ha definito ‘potenzialmente pericoloso’ per la salute
del paziente. Mi domando da quale background di
studi accademici Cruise tragga le sue sicurezze
e la sua capacità di analizzare con facilità
la letteratura medica degli ultimi 50 anni. Quanto
a Scientology, cosa dire di una setta che sostiene
che tutto, dall’indigestione all’AIDS, può
essere curato con procedimenti psicologici e vitamine,
anche le ustioni dovute allo scoppio di bombe atomiche?”.
Per
questi ed altri motivi, la Neill conclude che Tom
Cruise è “pericoloso e irresponsabile”, e
si augura che la sua influenza presso l’opinione
pubblica in quanto celebrità hollywoodiana
non induca i pazienti che sono in trattamento psichiatrico
ad abbandonare le cure inseguendo un miraggio.
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Accusato un uomo di Scientology
- Tratto da L'Unione Sarda, 5 ottobre 2002
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- Il 18 febbraio del 1997 Roberto D. si sveglia presto, molto presto. Poco
prima dell?alba apre la finestra della sua camera nell?appartamento della
famiglia al sesto piano di un palazzo di via Castiglione. L'aria è gelida,
pungente, ma non riesce a rinfrescargli le idee, a placare il tumultuoso
ribollire dei pensieri confuso, Roberto. Confuso e agitato. Non riesce più a
ritrovare se stesso, ha smarrito la tranquillità, la spensieratezza dei suoi
diciannove anni vissuti apparentemente senza problemi: i genitori lo adorano,
non gli fanno mancare affetto e neppure sostegno materiale. Nessun problema
economico, anzi se la passano bene.
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- Hanno lavorato, investito e ora raccolgono i
frutti. Roberto scruta il cielo ancora scuro incorniciato dalla finestra. Poi
accosta una sedia al davanzale, ci sale, traballa un po ? mentre guarda di sotto.
Tira su, forse, un respiro profondo e si lancia nel vuoto. Un volo di una
ventina di metri e impatta con l?asfalto grigio e freddo. L'anima gli tiene
compagnia per qualche attimo, poi vola via spinta da un ultimo esile sussulto.
Muore, Roberto, e tutto sembra definitivamente chiaro : suicidio.
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- Caso, chiuso, indagine archiviata. Per gli investigatori, non per la mamma e
il papà. Non riescono a darsi pace, a sopportare che quel loro figlio abbia
voluto farla finita due settimane prima di compiere vent'anni. Pensano e
ripensano, ricordano quel che il ragazzo raccontava, le sue preoccupazioni
sempre più incontrollabili, quell?ansia che gli cresceva dentro fino a
divorarlo.
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- Il padre, Antonino, decide che sì, che di suicidio si è trattato, però non
può finire lì. Va dall?avvocato Mario Canessa e gli racconta che Roberto si era
iscritto a Scientology e inizialmente sembrava felice di questa scelta. Poi
s?incupisce, prigioniero dei suoi segreti. Quando non ce la fa più li svela,
parla come un fiume in piena. Racconta di essere pressato con richieste di
denaro da parte di un cugino, Giorgio Carta, anche lui seguace della ? Missione
Chiesa di Scientology' e all ?epoca uno dei dirigenti della sede cagliaritana. Il
padre rivela all?avvocato che Roberto riferì di somme rilevanti, decine di
milioni che aveva già consegnato ma la sua generosità non bastava mai. Questo
dice il padre all?avvocato Canessa. Il legale vuole conferme.
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- La prima arriva
dalla madre del giovane suicida. Ma non basta, non può bastare. Ne servono altre
che non siano di familiari, o parenti più o meno stretti. Alla fine le cerca e
le trova tra gli amici del ragazzo e tra persone con cui lui parlava. Tra le
altre quelle di un anziano signore, cui Roberto aveva confidato i suoi
turbamenti: riferì di minacce, di ritorsioni se avesse parlato di quelle
donazioni, di quel denaro consegnato al cugino dopo averlo ottenuto dal padre
inventando mille e una giustificazione. Messo insieme un suo dossier, nel
settembre del 1998 l?avvocato Canessa presenta una denuncia alla Procura della
Repubblica di Cagliari e chiede che vengano riaperte le indagini. La richiesta
viene accolta e il caso affidato al sostituto procuratore Guido Pani.
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- Il magistrato riparte da zero, dispone intercettazioni telefoniche,
perquisizioni e altri accertamenti. Sequestra documenti, sente i testimoni. E
solo alla fine di quest?estate conclude il suo lavoro chiedendo il rinvio a
giudizio di Giorgio Carta, cagliaritano, 39 anni, con l?accusa di estorsione.
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- «Perché» scrive nella richiesta «anche in concorso con altre persone non
identificate, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, mediante
minacce, costringeva ripetutamente Roberto D. a consegnargli varie somme di
denaro in contanti per un ammontare complessivo di circa cento milioni di lire».
Pani ha chiesto il rinvio a giudizio anche di Anna Maria Cogoni, 45 anni di
Selargius, e Massimiliano Longu, 29 anni di Cagliari, per favoreggiamento:
avrebbero fornito - secondo il magistrato - false indicazioni durante una
perquisizione nella sede cagliaritana di Scientology sulla disponibilità del
fascicolo relativo a Roberto D. Carta (difeso dall?avvocato Guido Manca Bitti),
Cogoni e Longu (difesi dall'avvocato Pasquale Ramazzotti) hanno respinto tutte
le accuse e così anche Scientology. Se contro di loro ci sono o no elementi tali
da motivare il rinvio a giudizio, lo stabilirà il 16 ottobre il Gup Giovanni
Lavena.
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- Stefano Lenza
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- La fede che divise Cruise e Kidman.
- Il Viminale:
pericolosi speculatori
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- Tratto da L'Unione Sarda, 5
ottobre 2002
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- Una chiesa laica che promuove la crescita spirituale dell?uomo, oppure
un?organizzazione che lucra sulla debolezza di persone psicologicamente fragili
?
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- Decenni di polemiche non hanno chiarito il mistero di Scientology, il
movimento religioso che secondo il gossip fu causa di divorzio fra il
fedelissimo Tom Cruise e la scettica Nicole Kidman. La prima Chiesa di
Scientology è stata fondata nel 1954 dai seguaci di uno scrittore americano di
fantascienza L. Ron. Hubbard, a sua volta fondatore di Dianetics, da lui
definita «la scienza moderna della salute mentale». Secondo il ministero
dell'Interno, è un pericolo pubblico. «Il vero fine della setta appare
l?esercizio di un?attività speculativa in danno di persone», si legge in un
rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza sulle sette inviato nel 1998
alla Camera. Ma per la Corte di Cassazione Scientology è una religione. E le sue
tecniche aggressive di proselitismo e raccolta di fondi hanno precedenti
illustri nella Chiesa Cattolica. Anche la vendita delle indulgenze, argomentava
nel 1997 la Suprema corte, «si fondò essenzialmente su un?insopportabile e
terrorizzante enfatizzazione delle sofferenze espiatorie riservate ai credenti
nell'Aldilà».
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- L'Eniclopedia delle religioni in Italia, pubblicata l'anno scorso a cura del
Cesnur (Centro studi sulle nuove religioni) classifica Scientology fra i
cosiddetti movimenti del potenziale umano. Il sito web dei seguaci di Hubbard
dice che «Scientology è una filosofia religiosa applicata». Lo scopo: rendere un
individuo capace di contare su se stesso per migliorare la propria esistenza. Il
mezzo: una sorta di psicoterapia che avrebbe il potere di risvegliare capacità
assopite dell?intelletto e della psiche, ma è stata duramente contestata da
diverse associazioni di psichiatri statunitensi. Il percorso dei nuovi adepti
incomincia con l'Oxford Capacity Analysis, un test che svelerebbe la personalità
nascosta dell'individuo. Dopodiché parte una terapia in più fasi. Per
Scientology l'uomo deve ritrovare la consapevolezza di essere una creatura
spirituale che si è volontariamente chiusa in un corpo materiale.
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- Per il ministero dell?Interno «attraverso il racconto delle esperienze
traumatiche [...] i 'pazienti' finiscono per confessare particolari intimi della
vita privata, che successivamente potranno essere adoperati contro di loro come
strumenti di ricatto». Durante i corsi, «sempre più onerosi» gli adepti
sarebbero «sottoposti a stress fisici (lavori logoranti, diete ipervitaminiche e
ipoproteiche) e psicologici (letture forzate, pressioni ed intimidazioni) per
ridurli in uno stato di totale soggezione». Accuse che si ripetono nel mondo,
basate sui racconti shock dei fuoriusciti. Che però non reggono nei tribunali,
se sinora Scientology ha vinto praticamente tutte le cause, negli Usa, in Italia
e in Francia. Dove nel luglio scorso, dopo 20 anni di istruttoria, si è chiuso
un processo che pure era caro al Governo: i reati estinti, i documenti
giudiziari contro la setta inspiegabilmente scomparsi.
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- Daniela Pinna
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- La chiesa di Scientology:
- «Non siamo speculatori ma
confessione religiosa»
- Tratto da L'Unione Sarda, 11
ottobre 2002
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- L'Unione Sarda del 5 ottobre dedica a Scientology un'intera pagina (la numero
9 della Cronaca di Cagliari), richiamando l?attenzione del lettore con una
segnalazione in prima pagina ?Un ex-esponente di Scientology finisce sotto
inchiesta ?.
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- Il giornalista Stefano Lenza, illustra il caso sottolineando che l?indagine
riguardante il suicidio di Roberto D., avvenuto il 18 febbraio ?97, era stata
archiviata, e che, su istanza dell?avvocato della famiglia di Roberto D., la
Procura della Repubblica di Cagliari, accogliendo la richiesta, ha riesaminato
il caso e quindi chiesto il rinvio a giudizio di tre persone, uno imputato di
estorsione e gli altri due di favoreggiamento.
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- Il giornalista precisa che gli odierni imputati hanno respinto tutte le
accuse, «e così anche Scientology». Il giornalista che fino al sest?ultimo rigo
dell?articolo aveva riferito correttamente sul caso, commette l?errore di
coinvolgere Scientology, sia pure nel momento in cui attesta che tutti si
proclamano innocenti.
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- Se Scientology (riteniamo si voglia dire la Chiesa di Scientology di
Cagliari) respinge le accuse, significa che essa è anche chiamata a dar conto
dell'accusa. Questo non è vero! La Chiesa di Scientology non ha respinto nessuna
accusa perché ad essa non è stata contestata mai accusa alcuna.
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- Ma la Chiesa di Scientology non ha respinto nessuna accusa anche perché si è,
da subito, offerta ad ogni collaborazione con la Procura che indagava, non si è
opposta al sequestro della documentazione e si è detta interessata all'indagine,
riservando eventualmente la costituzione di parte civile. Ciò perché obbligata
da regole di correttezza che ha sempre assunto, ma anche per rispetto alla
famiglia che ha vissuto questa grande tragedia.
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- Il comportamento che la Chiesa di Scientology avrebbe mantenuto nei confronti
del Processo è stato espresso alla Procura della Repubblica con lettera del 24
aprile ?99 a firma del Presidente legale rappresentante dell?ente religioso.
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- La Chiesa di Scientology dopo il deposito degli atti, tramite il suo avvocato
di fiducia, ha riconfermato al Procuratore della Repubblica la propria
disponibilità alla collaborazione, anche se ha espresso forti perplessità in
ordine alla fondatezza dell'accusa stessa, svolta in danno di tre imputati che
allo stato degli atti appaiono più coinvolti nella triste vicenda di Roberto D.
per pregiudizio ed accanimento, che in ragione di prove certe necessarie in un
così delicato e grave caso umano, più che giudiziario.
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- La Chiesa di Scientology, quindi, mantiene questa sua linea di comportamento
nei riguardi di questo processo e valuterà i risultati dell?udienza preliminare.
Chiediamo che L?Unione Sarda ed il giornalista Stefano Lenza prendano atto della
posizione della Chiesa di Scientology,rettificando l?errore in cui è incorso il
giornalista.
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- Sulla stessa pagina 9 dell?Unione Sarda, l?articolo a firma di Daniela Pinna
è diffamatorio e quindi gravemente lesivo dell?immagine della Chiesa di
Scientology. «Il Viminale: pericolosi speculatori», è un messaggio che non tiene
conto di quanto accertato in Italia ed anche all?estero, in via giudiziaria e di
quanto riconosciuto dalla più qualificata dottrina e dal dibattito culturale
italiano ed internazionale.
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- La qualificazione di confessione religiosa o di organizzazione dedita al
profitto, come ben si sa, non si può fondare su quanto riporta la stampa sulle
iniziative giudiziarie ingigantite e gonfiate dai ?movimenti anticulto?, che
approfittano delle disgrazie di qualcuno, come nel caso di Cagliari, o della
intolleranza di altri, come in tutti gli altri casi che la giornalista riconosce
«non reggono nei tribunali» dove «Scientology ha vinto praticamente tutte le
cause».
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- Quando lo Stato non crea le condizioni per un corretto esercizio della
libertà religiosa, il giudizio sul comportamento e sulla auto qualificazione di
una confessione religiosa spetta alla magistratura. E la magistratura italiana,
chiamata a questo giudizio dall?intolleranza o dalla incomprensione di molti ha
già risposto sul punto. La Chiesa di Scientology è una confessione religiosa. La
Corte d'Appello di Milano in data 5 ottobre 2000, con sentenza numero 4780/00
passata in giudicato, respingendo l'appello del pubblico ministero avverso la
sentenza del Tribunale di Milano del 2 luglio 1991 afferma: «Questo Giudice
prende atto con la Suprema Corte di Cassazione che le prove acquisite non
consentono di escludere la natura confessionale di Scientology suffragata dallo
Statuto e dal pubblico riconoscimento».
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- Che cosa significa
? Significa che la Chiesa di Scientology è una confessione
religiosa, così come dichiara di essere, e che '?accusa che il pm formulava
«persegue i fini di lucro e non di religione» è infondata.
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- La Chiesa di Scientology è una confessione religiosa perché tale
qualificazione è suffragata dal pubblico riconoscimento, valutato secondo i
principi dettati dalla Corte Costituzionale con sentenza numero 195/93.
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- La giornalista riporta stralci di un rapporto del Ministero degli Interni
contestato non solo da Scientology perché falso, precedente alla Corte d?Appello
di Milano, numero 4780/00 del 5 ottobre 2000 sopra richiamata, che è la sentenza
che decide sul rinvio (della Corte di Cassazione del 1997 citata nell?articolo)
e nella quale, oltre all?affermazione sopra riportata in ordine alla
qualificazione di confessione religiosa, decide di respingere l?appello del pm e
confermare la sentenza di assoluzione di tutti gli imputati di associazione per
delinquere decisa da Tribunale di Milano del 2 luglio 1991. Quanto dice il
rapporto del Viminale non tiene conto di questa sentenza, e quindi nell?articolo
si fa riferimento ad una accusa ed a sentenze censurate e cassate.
-
- Sulla base di questo accertamento, non fatto purtroppo, siamo sicuri avrebbe
titolato l'articolo non con la menzogna «Viminale: pericolosi speculatori», ma
con la verità accertata «Scientology è una confessione religiosa».
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- Chiediamo che si prenda atto della verità e con la pubblicazione di quanto da
noi detto e, sulla base delle sentenze indicate, si ristabilisca la verità,
evitando ulteriori danni alla nostra Chiesa che ha sempre dimostrato di voler
vivere nel rispetto delle leggi.
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- Tiziana Quartu
- Presidente
Chiesa di Scientology Cagliari
-
- Replica del giornale
:
- Il Rapporto del Dipartimento di pubblica sicurezza non è un atto giudiziario
e non è legato in alcuno modo ai processi contro i membri della chiesa di
Scientology. Si tratta di una indagine in cento pagine dal titolo ? Sette
religiose e nuovi movimenti magici in Italia ?, inviata il 29 aprile 1998 dal
ministro degli Interni alla Commissione per gli Affari Costituzionali della
Camera dei Deputati.
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- L'articolo dà già atto che la Chiesa di Scientology ha vinto tutte le cause,
in Italia o all?estero. (d.p.)
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- Cagliari, per estorsione in tribunale seguace di
Scientology
Tratto da 24
ore - del 21.11.2002
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- Cagliari. Un rinvio per il processo contro un seguace di Scientology, finito
sotto inchiesta con l'accusa di aver chiesto ripetutamente denaro ad un giovane
cagliaritano, che poi sarebbe morto siucida gettandosi dal balcone di casa.
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- Il processo davanti al giudice per l'udienza preliminare Giovanni Lavena è
iniziato ma è stato imnediatamente aggiornato al prossimo 12 febbraio per un
difetto di notifica per alcuni degli imputati.
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- Soltanto allora si potrà conoscere se la richiesta del pubblico ministero
Guido Pani (rinvio a giudizio per Giorgio Carta con l'accusa di estorsione, e
per altri due membri di Scientology, Anna Maria Cogoni e Massimiliano Longu,
accusati di favoreggiamento) verrà accolta o meno.
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- A far scoppiare il caso era stato il padre di un giovane di 29 anni,
suicidatosi il 18 febbraio 1997: «Roberto era iscritto a Scientology e ad un
certo punto ha iniziato a consegnare dei soldi a Giorgio Carta». E proprio dalla
consegna di quei soldi si è partiti per un'inchiesta che alla fine ha coinvolto
tre persone: oltre a Carta, anche due adepti di Scientology che avrebbero
ostacolato una perquisizione della Procura.
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Tratto da: 24
ore - del 26.11.2002
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- Tiziana Quartu Presidente della Chiesa di Scientology di Cagliari:
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- «Il giornale nell'edizione del 21 novembre, nella sezione "24 Ore",
dà la notizia che all'udienza preliminare tenuta il giorno 20 del corrente mese
presso il Tribunale di Cagliari dal dott. Lavena, un processo è stato rinviato
ad altra udienza.
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- L'articolo riferisce anche sul fatto che ha giustificato la richiesta del
rinvio a giudizio del Pm dott. Pani.
-
- L'articolo è diffamatorio nei confronti della Confessione religiosa di
Scientology, perché specifica (senza necessità e utilità ai fini della
trasmissione della notizia), l'appartenenza religiosa degli imputati, così
collegando la contestata ed illustrata commissione di reati ipotizzati alla
Confessione stessa.
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- Da una lettura serena si rileverà facilmente che l'articolo in questione,
sottolineato dal titolo "In tribunale seguace di Scientology", quantomeno appare
come avente il fine e purtroppo l'effetto di squalificare Scientology.
-
- Poiché la Chiesa di Scientology è estranea al processo in questione, si
ribadisce per evitare ulteriori pregiudizi.»
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- Tratto da
: L'Unione
Sarda del 13.2.2003
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- Un suicidio apparentemente inspiegabile: Roberto non aveva 20 anni quando si
è lanciato dalla finestra della sua camera da letto, quinto piano, via
Castiglione. Era il 18 febbraio 1997. Quattro mesi dopo i genitori hanno
presentato una denuncia: il figlio si è suicidato - sostengono - perché
esasperato dalle continue richieste di denaro del cugino col quale condivideva
la frequentazione di Scientology.
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- Ieri mattina il Gup Giovanni Lavena ha rinviato a giudizio con l?accusa di
estorsione Giorgio Carta, 30 anni, cagliaritano. Secondo il sostituto
procuratore Guido Pani l'imputato (difeso dagli avvocati Luigi Concas e Guido
Manca Bitti) ha preteso quasi cento milioni di lire minacciando di rivelare le
confidenze che Roberto aveva fatto durante le riunioni con gli iscritti a
Scientology. Per gli altri due imputati, Annamaria Cogoni, 44 anni di Selargius,
e Massimiliano Longu, 30 anni di Cagliari (difesi dall?avvocato Pasquale
Ramazzotti) il giudice ha disposto la trasmissione degli atti al pubblico
ministero affinché precisi il capo d'imputazione.
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- La Cogoni e Longu (iscritti
entrambi a Scientology) sono accusati di favoreggiamento: avrebbero aiutato
Carta a eludere le investigazioni facendo sparire 8 ?uditing? di Roberto. Si
tratta dei fascicoli di Scientology intestati al giovane che si è tolto la vita.
Questa circostanza è saltata fuori in un momento successivo dell?inchiesta, da
lì la necessità di riformulare le accuse. A questo punto il processo si divide
in due tronconi: Carta sarà infatti giudicato il 2 maggio dai giudici della
prima sezione del Tribunale, gli altri due invece, se saranno rinviati a
giudizio, saranno giudicati dal Tribunale monocratico e i due procedimenti non
potranno più essere riuniti.
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- Stando al racconto dei genitori di Roberto (che si sono costituiti parte
civile con gli avvocati Mario Canessa e Mariano Delogu) la vicenda sarebbe
cominciata proprio con l'iscrizione a Scientology di cui il giovane era
inizialmente contento. Poi è successo qualcosa. Roberto aveva confidato al padre
e alla madre di essere pressato con richieste di denaro dal cugino Giorgio
Carta, anch?egli seguace della ?Missione Chiesa di Scientology?. Tra parentesi:
due giorni fa è stata diffusa gratuitamente fuori dal palazzo di giustizia una
rivista riferibile a Scientology che parlava in modo cripitco di questa
inchiesta. Dopo la morte del ragazzo alcuni amici hanno confermato che Roberto
era stato minacciato, non doveva parlare assolutamente dei soldi consegnati al
cugino.
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- Raccolto un vero e proprio dossier, la famiglia di Roberto ha chiesto alla
Procura della Repubblica di riaprire le indagini sulla morte del figlio. Esclusa
l?ipotesi dell?istigazione al suicidio è rimasta l?estorsione.
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Tratto da
: La
Nuova Sardegna del 13.2.2003
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- CAGLIARI. L'altra volta c'era stato un rinvio a causa di un difetto di
notifica per alcuni degli imputati al processo contro un esponente di
Scientology, finito sotto inchiesta con l'accusa di aver chiesto ripetutamente
denaro ad un giovane cagliaritano, che poi era morto suicida gettandosi dal
balcone di casa.
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- Il processo davanti al giudice per l'udienza preliminare Giovanni Lavena si è
concluso ieri mattina con le richieste del pubblico ministero Guido Pani: rinvio
a giudizio per Giorgio Carta con l'accusa di estorsione. Mentre per altri due
imputati, anche loro esponenti di Scientology, Anna Maria Cogoni e Massimiliano
Longu, accusati di favoreggiamento, gli atti sono stati nuovamente inviati
all'accusa per approfondimenti sulla vicenda. Il processo pubblico si svolgerà
davanti alla prima sezione del tribunale il 2 maggio prossimo: una conclusione
che servirà in ogni caso a chiarire la vicenda, eliminando se possibile dubbi e
interrogativi che fin dal primo momento si sono accumulati. Il rinvio a giudizio
ha trovato d'accordo anche i legali di Carta, gli avvocati Luigi Concas e Guido
Manca Bitti. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Mario Canessa e
Mariano Delogu.
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- A far scoppiare il caso era stato il padre di un giovane di 29 anni,
suicidatosi il 18 febbraio 1997: «Roberto era iscritto a Scientology e ad un
certo punto ha iniziato a consegnare dei soldi a Giorgio Carta». Questo, per
sommi capi, il contenuto della denuncia che l'uomo presentò alla questura. E
proprio dalla consegna di quei soldi si è partiti per un'inchiesta che alla fine
ha coinvolto tre persone: oltre a Giorgio Carta, anche altri due esponenti di
Scientology.
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- Pochi dubbi che si è trattato di un suicidio: il padre di Roberto D. non lo
ha mai negato. Ma per l'uomo dietro ci sarebbe anche un'altra storia. Come ha
rivelato Antonino D. all'avvocato di parte civile Mario Canessa, Roberto
all'inizio sembrava felice della scelta di aver aderito alla Missione Chiesa di
Scientology. Poi avrebbe iniziato a incupirsi e intristirsi sempre di più.
Avrebbe alla fine rivelato che ad un detto punto era pressato dalla richieste di
denaro di un cugino, Giorgio Carta appunto.
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- Vero, falso? Che cosa c'era dietro? Sarà il processo pubblico a dare l'esatta
misura della vicenda.
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Tratto da: L'Unione
Sarda, 9 novembre 2004. Di Andrea Manunza
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- Non aveva ancora vent'anni, ma da mesi viveva nell'incubo dei debiti,
costretto a versare decine di milioni a un dirigente della Missione Scientology.
Preso dalla disperazione si gettò dalla finestra. Suicidio. Così fu classificata
la tragedia, in un primo momento. Ma il caso in seguito fu riaperto sfociando in
un'inchiesta e nel processo contro un socio e ora ex dirigente di Scientology:
ieri Giorgio Carta, 41 anni, è stato riconosciuto responsabile di estorsione ai
danni del cugino Roberto Deplano, il ragazzo suicidatosi il 18 febbraio del
1997. E per questo dovrà scontare quattro anni e sei mesi di carcere.
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- Così ha deciso ieri il Tribunale presieduto dal giudice Sette ponendo fine a
una vicenda giudiziaria cominciata sette anni fa. Un caso che aveva suscitato
grande scalpore. I giudici hanno deciso per una pena più pesante rispetto a
quella ipotizzata dal pubblico ministero, che aveva chiesto una condanna a
quattro anni. La vicenda risale al 1997. Il 18 febbraio di quell'anno Roberto
Deplano, uno studente di 19 anni, si suicidò lanciandosi dalla finestra della
sua camera al sesto piano di un palazzo di via Castiglione.
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- Un volo di venti di
metri rivelatosi fatale. Gli investigatori chiusero il caso classificandolo come
semplice suicidio e l'indagine venne archiviata. Ma i genitori sapevano che
sotto c'era qualcos'altro. Qualcosa che negli ultimi tempi aveva reso ansioso e
preoccupato il figlio. Suo padre, Antonino, andò dall'avvocato Mario Canessa e
gli disse che Roberto si era iscritto a Scientology (un movimento religioso
fondato nel 1954 negli Stati Uniti e che stava prendendo piede anche in città).
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- Dopo un primo periodo felice, raccontò il padre, Roberto si incupì e rivelò
di essere pressato con continue richieste di denaro da parte di Giorgio Carta,
proprietario di un bar in piazza Giovanni XXIII e all'epoca uno dei dirigenti
della sede cagliaritana di Scientology. Fu proprio lui a convincere Roberto a
iscriversi alla Missione. Si parlava di decine di milioni che Roberto aveva già
consegnato. Ma la sua generosità pare non bastasse mai. La versione fu
confermata anche dagli amici e dalla madre del ragazzo: «Roberto non ne poteva
più - disse - voleva uscire da quella setta ma non ci riusciva. Era cambiato,
aveva smesso di studiare, non suonava più. Mi disse che gli avevano fatto il
lavaggio del cervello, che gli chiedevano molti soldi. Che lo minacciavano di
rivelare le confidenze che aveva fatto durante le riunioni con gli altri
iscritti. Era terrorizzato, mi aveva perfino chiuso in casa perché temeva che mi
ammazzassero. Io e mio marito avevamo deciso di lasciare Cagliari: il giorno
dopo Roberto si è tolto la vita, pensando così di salvare noi».
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- Nel settembre del '98, su denuncia dell'avvocato, il pm Guido Pani riaprì le
indagini. Ci furono intercettazioni telefoniche, perquisizioni, sequestro di
documenti. Alla fine Giorgio Carta fu rinviato a giudizio con l'accusa di
estorsione in concorso con ignoti «perché mediante minacce costringeva
ripetutamente Roberto Deplano a consegnargli varie somme di denaro in contanti
per un ammontare complessivo di circa cento milioni di lire». Carta ha sempre
respinto tutte le accuse. Gli avvocati difensori Guido Manca Bitti e Luigi
Concas si sono detti «sorpresi dalla sentenza. Restiamo convinti dell'innocenza
di Giorgio Carta. Ci sono state lacune nelle indagini che avrebbero potuto
cambiare le carte in tavola». Più tardi l'imputato ha ribadito la propria
innocenza: «Ovviamente presenterò appello a questa sentenza che ha
dell'incredibile. Aspetto di leggere le motivazioni per capire come i giudici
siano arrivati a tali ingiuste conclusioni».
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- Si indaga a Cagliari, dopo il suicidio di un
ventenne.
-
- Sotto
accusa la chiesa di Scientology
-
- Clamorosa inchiesta - indagini Digos dopo la
denuncia dei familiari di un ventenne suicida.
- Da due edizioni de La Nuova
Sardegna, 26 Marzo 1999.
-
- CAGLIARI. La sede
cagliaritana di Scientology è sotto inchiesta: la Digos ha perquisito uffici
e locali, più alcune abitazioni private. Le ipotesi di accusa sono
circonvenzione d'incapace ed estorsione, riferite al caso di un ventenne
cagliaritano - Roberto D. - che a Marzo di due anni fa si tolse la vita
buttandosi da una finestra all'ottavo piano. A quella tragedia seguì una
denuncia ed ora la Procura ha disposto indagini approfondite
sull'attività dell'organizzazione che fa capo alla dottrina di Ron Hubbard, lo
scomparso fondatore della chiesa e autore della celebre opera "Dianetics". Nel
mondo sono milioni i giovani e meno giovani che hanno aderito alla chiesa e sono
entusiasti dei risultati raggiunti. Ma nonostante il successo, Scientology si è
lasciata alle spalle una scia di inchieste giudiziarie, cause civili, polemiche
e molti suicidi. Sono anni che le procure di mezza Italia aprono e chiudono
fascicoli su Scientology. E sono anni che si parla di giovani costretti in stato
di soggezione psicologica, pronti a finanziare la chiesa di "Dianetics" con
qualsiasi mezzo, rovinando la propria vita. Ma fino ad oggi nessun tribunale è
riuscito a provare l'esistenza di un nesso fra l'attività di proselitismo
condotta da Scientology e le conseguenze che a quell'attività vengono
addebitate. Meno che mai i suicidi dei seguaci, che pure si susseguirebbero in
ogni angolo del mondo. [*]
[*] Il breve
articolo contiene alcune imprecisioni di dettaglio.
«Milioni di ragazzi» è una
esagerazione mutuata dalla propaganda di Scientology. In Italia l'organizzazione non è
stata immune da condanne che abbiano sottolineato il legame tra metodi impiegati
ed effetti negativi di lunga durata a scapito delle persone coinvolte. Si veda
ad esempio la doppia condanna per associazione a delinquere nel maxi-processo di Milano e l'indagine condotta dal Dipartimento di Pubblica
Sicurezza del Ministero degli Interni nel Febbraio del 1998.
Scientology è stata spesso indiziata
a seguito dei suicidi commessi dagli affiliati. Si veda ad esempio il caso di Noah Lottick portato all'attenzione dell'opinione pubblica
dalla rivista TIME nel 1991, e la relativa sezione nel nostro sito. In lingua inglese è attivo un
ampio spazio di
denuncia che fornisce documentazione su una quantità di casi.
-
- CAGLIARI. Essere
"clear", puliti. Saper controllare le emozioni, liberandosi dalle scorie mentali
prodotte dalla vita quotidiana. Per i sacerdoti laici della chiesa di
Scientology l'obbiettivo è a portata di mano: basta leggere i libri del
fondatore di "Dianetics", Ron Hubbard. E poi andare avanti su un cammino di
purificazione accuratamente delineato. Nel mondo sono milioni i giovani e meno
giovani che hanno aderito alla chiesa e sono entusiasti dei risultati raggiunti.
Ma nonostante il successo, Scientology si è lasciata alla spalle una scia di
inchieste giudiziarie, cause civili, polemiche e molti suicidi. L'ultimo è
quello di un ragazzo cagliaritano di vent'anni, Roberto D., volato da una
finestra all'ottavo piano per metter fine nel modo peggiore alla propria
esistenza.
-
- Lui si era avvicinato a Scientology, sperava che la chiesa di Hubbard
potesse aiutarlo a superare le sue insicurezze. Era il mese di Marzo del 1997.
Ora su quella tragedia silenziosa s'è riaperta un'inchiesta giudiziaria che
sembrava destinata all'archivio: a condurla è la Digos, che ha compiuto una
serie di perquisizioni nella sede cittadina dell'organizzazione - in via Sonnino
- e in appartamenti privati. Ma a consegnare al pubblico ministero Guido Pani
documenti e testimonianze importanti è stato l'avvocato Mario Canessa, su
incarico dei familiari. Ci sono anche alcune ipotesi di reato, sulle quali gli
investigatori stanno lavorando: circonvenzione di incapace ed estorsione.
Ipotesi gravi, che metterebbero in una luce del tutto diversa l'attività dei
seguaci di Hubbard. Per ora non si sa altro e proprio l'avvocato Canessa si è
mostrato sorpreso per l'"uscita" della notizia sulle agenzie del
mattino.
-
- Sono anni che le procure di mezza Italia
aprono e chiudono fascicoli su Scientology. E sono anni che si parla di giovani
costretti in stato di soggezione psicologica, pronti a finanziare la chiesa di
"Dianetics" con qualsiasi mezzo, rovinando la propria vita. Scientology -
sostengono i detrattori - ha costruito un colossale patrimonio, a livello
mondiale, sfruttando la debolezza dei suoi interlocutori. Uomini e donne in
cerca di riferimenti, disposti a tutto pur di superare la barriera delle proprie
paure. Ma al di là delle accuse, fino ad oggi nessun tribunale è riuscito a
provare l'esistenza di un nesso fra l'attività di proselitismo condotta da
Scientology e le conseguenze che a quell'attività vengono addebitate. Meno che
mai i suicidi, che pure si susseguono in ogni angolo del mondo con cadenza quasi
regolare. In Sardegna si ricorda un caso a Nuoro, negli anni Ottanta, dove a
togliersi la vita fu una ragazza.
-
- Gli aderenti a Scientology (che veniva
definita «un'associazione a scopo di predica pratica e diffusione della
religione fondata sui libri'Dianetics' di Ron Hubbard») dovevano pagare per
accedere ai corsi e iscriversi alla chiesa. La donazione iniziale era - secondo
l'Ansa - di novantamila lire più l'acquisto «consigliato» di tre libri. A questo
poi avrebbero fatto seguito sempre maggiori richieste di denaro.
-
-
- La Procura apre
un'inchiesta su Scientology
-
- Un'inchiesta sulla rete sarda di Scientology è
stata aperta dalla Procura della Repubblica di Cagliari.
- Da Il Manifesto, 27 Marzo
1999.
- CAGLIARI - La Digos, che ha perquisito, oltre alla
sede cittadina, anche alcune abitazioni private di dirigenti, dovrà svolgere
indagini approfondite sull'attività della organizzazione che fa capo alla
dottrina dello scomparso Lafayette Ron Hubbard, fondatore della setta ed autore
del libro "Dianetics". I reati ipotizzati sono circonvenzione di incapace ed
estorsione e si riferiscono al tragico caso di un ventenne cagliaritano, Roberto
D., che si tolse la vita nel marzo di due anni fa buttandosi dall'ottavo piano
di un palazzo. Una denuncia che seguì il suicidio del giovane affiliato ha fatto
scattare l'inchiesta.
-
- Scientology - è scritto in una nota del
Telefono Antiplagio contro le truffe dei maghi e delle sette - ha alle
spalle una scia di inchieste giudiziarie, cause civili, suicidi, condanne per
associazione a delinquere, e pubblicità ingannevoli a seguito di nostre denunce.
In Germania ed in Grecia i membri della setta sono stati allontanati. In Italia
il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dello Interno ha attivato
un'indagine e, nel febbraio dello scorso anno, redatto un preoccupante rapporto.
-
- Sono anni infatti che si parla di giovani in stato di soggezione psicologica,
pronti a finanziare l'organizzazione con qualsiasi mezzo. Per i corsi di
Scientology si arriva a spendere fino a 400 milioni di lire a persona. Nel mondo
singoli scientologisti sono fortemente indiziati, o condannati, per aver indotto
affiliati al suicidio. A nostro parere - conclude la nota del Telefono
Antiplagio - le motivazioni vanno ricercate nel fatto che la setta opera in
aperta e dichiarata concorrenza con la psichiatria e la psicologia ufficiali
senza possedere i titoli per esercitare tali professioni".
-
-
- Cagliari: Perquisite le case dei
dirigenti
-
- Da La Nuova
Sardegna, 4 Aprile 1999.
- CAGLIARI. Scientology resta sotto il
tiro della procura della Repubblica: la Digos cagliaritana ha perquisito alcune
abitazioni di dirigenti e di altre persone legate all'organizzazione religiosa
che si rifà agli scritti di Ron Hubbard, l'autore del bestseller 'Dianetics'.
L'inchiesta riguarda il suicidio di un ventenne cagliaritano, avvenuto a marzo
del 1997: Roberto D. si tolse la vita buttandosi dall'ottavo piano di un
palazzo. Nessuno fu in grado di spiegare il perché di quella decisione così
tragica. I familiari sapevano soltanto che negli ultimi tempi aveva frequentato
la sede cagliaritana di Scientology.
-
- Secondo le ipotesi d'accusa alle quali
lavora il pm Guido Pani - circonvenzione d'incapace ed estorsione - il giovane
sarebbe stato istigato al suicidio dopo essere stato ridotto in sudditanza
psicologica da affiliati alla sede cagliaritana di
Scientology.
-
- Le nuove perquisizioni domiciliari
seguono quelle eseguite una settimana fa nella sede di Cagliari
dell'organizzazione religiosa. L'attività investigativa è circondata dal massimo
riserbo. Né il pm Pani, né gli investigatori hanno voluto rilasciare
dichiarazioni.
-
- L'inchiesta giudiziaria della procura
cagliaritana sembrava destinata all'archivio, ma è stata la famiglia del giovane
suicida a rivolgersi a un legale - l'avvocato Mario Canessa - e a chiedergli di
svolgere indagini per ricostruire gli ultimi mesi di vita del ragazzo. Il
risultato dell'inchiesta è un ampio carteggio, ricco di documenti e di
testimonianze, che l'avvocato Canessa ha consegnato al pm Pani alcune settimane
fa. Il magistrato l'ha esaminato e ha deciso di disporre una nuova serie di
accertamenti, affidandoli alla Digos. Soltanto a conclusione delle verifiche in
corso il pm Pani potrà decidere se chiudere archiviare l'inchiesta o firmare
nuovi provvedimenti.

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http://xenu.com-it.net
-
http://xenu.freewinds.cx
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- L'Unione Sarda, 9 nov 2004
Cagliari (Sardaigne)
- Andrea Manunza
-
- Ce
procès a été ouvert suite au suicide d'un
adepte de la scientologie. Il n'avait pas encore vingt ans, mais vivait un cauchemar depuis des
mois :
des dettes, l'obligation de payer des dizaines de millions de lires à
un
cadre de la mission de scientologie.
-
- Désespéré, il sauta par la
fenêtre.
Suicide ?
-
- C'est ainsi que l'on qualifia et classa d'abord cette
tragédie.
Mais l'affaire fut réouverte, entraînant une nouvelle investigation et
un
procès contre un adepte, ex-cadre de la scientologie.
-
- Hier,
Giorgio Carta, 41 ans, fut jugé coupable d'extorsion contre son cousin
Roberto Deplano, le jeune homme qui s'était suicidé le 18 février 1997.
Il a
écopé de 4 ans et demi de prison.
-
- C'est la décision prise par le juge Sette du tribunal, mettant ainsi un
terme à 7 ans de vicissitudes. Un procès qui en émut plus d'un. Les
juges
sont allés au delà de la peine de 4 ans suggérée par le procureur.
Cela date de 1997.
-
- Le 18 février, un jeune de 19 ans, Robert Deplano,
sautait par la fenètre de sa chambre au sixième étage d'un bâtiment de
Castiglione. Tragédie qui le vit atterrir vingt mètres plus bas. Les
enquêteurs s'en tinrent à la version de suicide, mais les parents de la
victime savaient que tout n'était pas dit. A propos d'une sombre
affaire qui
avait beaucoup perturbé leur fils au cours des derniers mois.
Son père Antonino prit rendez-vous avec l'avocat Mario Canessa, et lui
expliqua que Roberto était entré en scientologie.
-
- Demandes
continuelles d'argent
-
- Au début, tout allait bien,
expliqua son père, puis Roberto se renfrogna, et expliqua les demandes
continuelles d'argent de la part de Giorgio Carta, propriétaire d'un
bar
Place Giovanni XXIII, qui était aussi cadre du bureau scientologue de
Castiglione. Il semble que la générosité du jeune homme ne suffisait
jamais ...
-
- Sa mère et ses amis le confirmèrent: "Roberto était fatigué,
dit-elle, il voulait quitter la secte mais en était incapable. Il avait
changé, avait arrêté ses études, ne jouait plus de musique. Il m'avait
dit
qu'on lui avait lavé le cerveau, qu'ils lui demandaient toujours
davantage
d'argent. Ils l'avaient menacé de dévoiler des choses intimes révélées
durant les réunions du groupe. Il était terrifié, une fois il m'avait
même
enfermée de peur qu'il ne me tuent. Mon mari et moi décidâmes de
quitter
Cagliari : le lendemain, Roberto se suicidait pour nous protéger."
-
- Extorsion
et menaces
-
- En septembre 1998, suivant la plainte déposée par l'avocat, le
Procureur
Guido Pani rouvrait l'enquête : écoutes téléphoniques, recherches,
documents
saisis. On mit alors Girogio Carta en accusation pour extorsion, avec
la
complicité de personnes non nommées, "du fait que ses menaces
répétitives
poussèrent Roberto Plano à lui remettre des sommes en liquide, pour un
total d'environ 100 millions de lires." [environ 51'000 euros]
-
-
Carta nia tous les chefs d'accusations. Ses avocats Guido Manca Bitti
et
Luigi Concas disent "avoir été surpris de la décision". Ils sont
convaincus
de l'innocence de Girogio Carta. L'investigation a des défauts, ce qui
aurait pu changer la décision. L'accusé réaffirma son innocence. "Bien
sûr
que je ferai appel de la décision, elle paraît incroyable. J'attends de
lire
les motifs des juges pour comprendre comment ils en sont arrivés à ces
injustes conclusions."
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- Sri Lanka:
- «Scientology si attribuisce il merito dei soccorsi
italiani»
Muscau Costantino
La Protezione civile: si
«appropriano» delle nostre tende Tsunami, due ex alpini e una donna legati
al gruppo religioso
DAL NOSTRO INVIATO
GALLE (Sri Lanka) - «Non credevo alle mie orecchie : quella signora italiana, che
diceva di essere di Scientology, organizzazione a me sconosciuta, sosteneva
davanti al sindaco di Galle che la tendopoli degli sfollati era opera loro.
Ma come
! Se era frutto della fatica della Protezione civile
italiana ... L'ho fatto notare al capo dell' opposizione singalese, Ranil, con
cui stavo facendo un giro nelle zone disastrate».
Così comincia la testimonianza di Franca Nieri, toscana,
titolare di un calzaturificio nella capitale singalese e presidentessa del
Business Council Italia-Sri Lanka. «Una scorrettezza totale, quella di
Scientology: tentare di appropriarsi del lavoro di soccorso che il Dipartimento
della Presidenza del Consiglio effettua in questa zona», si indigna Marco
Agnoloni, capo struttura della Protezione civile italiana nel Sud dello Sri
Lanka.
«Da anni sostengo che, sempre sui luoghi dei grandi disastri, si
accampa un circo Barnum umanitario. Con profittatori a fin di bene, mitomani, e
non sempre innocui: sarebbe stato strano se non fosse comparso anche qui. Ci
mancavano solo quelli di Scientology: liberi di far del bene a modo loro, purché
non intralcino la nostra azione e soprattutto non si prendano meriti che non
hanno», sbuffa spazientito e stanco il capo missione italiana, Agostino Miozzo.
Covava da giorni, ma ieri la polemica è deflagrata. Una polemica
sgradevole, a 7 mila chilometri dall' Italia e a 116 dalla capitale singalese,
in una città tra le più colpite dal maremoto che ha causato oltre 38 mila morti
e 700 mila senza tetto. Al centro, il presunto comportamento scorretto di una
rappresentante torinese della controversa confessione religiosa, fondata dallo
scrittore americano Ron Hubbard e spesso finita al centro di inchieste
giudiziarie.
L' accusa è di aver voluto «mettere il cappello» di Scientology
sull'attività della nostra Protezione civile. «Siamo arrivati il 28 dicembre
per recuperare i nostri connazionali - ricorda Marco Agnoloni -. Il 30 ha
cominciato a operare il Posto medico avanzato, che ha visitato 3 mila pazienti,
e il 31 abbiamo preso a montare le tende e a distribuirne a cattolici, buddisti,
hindu e musulmani. Ora il campo ospita mille persone». A cavallo di fine anno,
però, arrivano anche 3 torinesi, due uomini e una donna. I primi due indossano
una divisa simile a quella degli appartenenti alla Protezione civile e lasciano
credere di farne parte. In effetti ne facevano parte, come iscritti all'
Associazione nazionale alpini.
«Ma sui luoghi delle catastrofi - spiega Roberto Forina,
responsabile della comunicazione per il Dipartimento - non si arriva come
Protezione civile a titolo personale. Si deve essere inquadrati con un mandato
preciso. Questi due signori per noi sono degli sconosciuti». La donna,
dichiaratamente di Scientology, arriva a diventare «segretaria» del sindaco di
Galle, Mohamad Ariff. «E fin lì poco male - commenta Miozzo -. I problemi
sorgono quando ...».
Quando, domenica 16, in una riunione in Comune con i giornalisti
locali, alla presenza del capo dell' opposizione, Ranil Wickremesinghe, di
diversi adepti stranieri di Scientology, dei due sedicenti membri della
Protezione civile, della signora Franca: l' esponente di Scientology lascia
intendere che la tendopoli azzurra è opera della sua «Chiesa». «È stato uno
schiaffo per noi - sorride amaro il medico Roberto Fedeli -. Ma come ?
Siamo qui fin dalle prime ore della tragedia a dare una
mano con i soldi degli italiani e ti compare una sconosciuta che cerca di
accaparrarsi meriti non suoi». Ieri, giorno di consultazioni in ambasciata.
Nessuno voleva fare la guerra a Scientology, per non darle importanza. Nel suo
sito web la «Chiesa» dichiara di «aver lavorato a montare 50 tende donate dal
governo italiano».
Affermazione smentita dalla Protezione civile. In serata si
decide per una lettera al sindaco di Galle, su carta intestata della Presidenza
del Consiglio dei ministri, firma Agostino Miozzo: «Gentile signor Ariff, le
comunico che il team della Protezione civile del Governo italiano operante nel
distretto di Galle è rappresentato da Roberto Fedeli e Marco Agnoloni. Per
evitare spiacevoli disguidi le comunico che non riconosciamo nessun' altra
persona che collabori con lei e dichiari di far parte della Protezione civile
italiana».
Costantino Muscau
La scheda LE VITTIME Secondo il ministero della Sanità di
Colombo, in Sri Lanka lo tsunami del 26 dicembre ha ucciso 38.195 persone (ma il
bilancio potrebbe arrivare a 40 mila). I dispersi sono oltre seimila GLI AIUTI I
fondi raccolti in Italia per i Paesi colpiti dal maremoto saranno usati
soprattutto in Sri Lanka, che con l'Indonesia si è visto cancellare 38 milioni
complessivi di debito con il governo italiano
-
Translation
-
- Sri Lanka:
-
- "Scientology ascribes to itself the merits of Italian
aids"
- The Civil Protection
: they "appropriated" of our tents
Corriere
della Sera, 18.1.2005 From our correspondant, Muscau Costantino
Galle (Sri Lanka) - "I
couldn't believe my own ears: that italian woman, who said to be of
Scientology - organization that I don't know - asserted in front of the mayor
of Galle that the tent camp lodging the evacuated was their work. What?!
Actually it was the result of the efforts of the Italian Civil Protection. I
pointed that out with the chief of the cingalese opposition, Ranil, with whom
I was doing the round of the devastaded areas".
-
- This is the beginning
of the report of Mrs. Franca Nieri, from Tuscany, owner of a shoe factory in
the cingalese capital and president of the Business Council Italia - Sri
Lanka. "A blatant impropriety, that of Scientology : trying to appropriate of
the assistance work that the Department of the Prime Minister is doing in
that area" said filled with indignation Marco Agnoloni, chief of the Italian
Civil Protection in south Sri Lanka.
"I've been maintaining for years
that when a disaster occurs we see a humanitarian Barnum circus. Exploiters
with the best intentions and mythomaniacal, not always harmless: we had to
expect it also here. Now Scientology, it's all we needed: they're free
to help their way, as long as they do not hinder our operations and, above
all, they do not take merits they do no have" snorts irritated and tired
Agostino Miozzo, the chief of the Italian mission.
-
- The controvery
exploded yesterday but it has been smouldering for days. An unpleasant
controversy, seven thousands kilometers from Italy and 116 from che capital
of Sri Lanka, in one of the most devastated cities of the tsunami that caused
more than 38.000 victims and 700.000 homeless. Focus of it, the alleged dirty
play of a Turin representative of the controversial religious group founded
by the american writer L. Ron Hubbard and often involved in judicial
investigations. The accusation is the attempt to put the Scientology hat on
the activities of our Civil Protection.
"We arrived here to rescue our
compatriots on Dec. 28th" remembers Marco Agnoloni. "The 30th our advanced
medical spot started to operate and it has examined 3000 people so far. The
31st we started to pitch our tents, now lodging a thousand, Catholics,
Buddhists, Hindu and Muslims alike." Around the end of the year, however,
three people from Turin arrived, two men and a woman. The first wear a
uniform similar to the Civil Protection and let people believe to be part of
it. Infact they were part of it as members of the National Association of
Alpines. "But when we are in a catastrophe area" explains Roberto Farina, in
charge of the communications for the Department "we are not here as Civil
Protection for a personal interest. Everyone must be organized with a
specific mandate. As far as we are concerned, those two men are
unknown".
-
- The woman, openly of Scientology, gets to become the
"secretary" of the mayor of Galle, Mohamad Ariff. "And that. ok - said Mozzo
- problems start when." when on Sunday 16th, in a meeting in the City Hall
with the local reporters and in the presence of the chief of the opposition
Ranil Wickremesinghe, of a number of foreign Scientology adepts, of the
two self-styled Civil Protection workers and of Mrs. Franca, the Scientology
representative implies that the blue tents camp is the work of
her "church".
"To us it was like a slap in the face" smiles bitterly
Roberto Fedeli, MD. "What? We arrived here a few hours after the catastrophe
to bring help with the money Italian people donated, and then an unknown
woman arrives and tries to take merits that are not hers."
-
- Yesterday
there was a consultation at our Embassy. Nobody wants to go to war with
Scientology, to avoid giving it much importance. On its website the "church"
declares to "have helped pitching tents donated by the Italian government". A
claim denied by the Civil Protection. In the evening they decide to write a
letter to the mayor of Galle. The heading is the Presidency of the Ministry
Board [i.e. office of the Prime Minister], it is signed by Agostino Miozzo
and reads :
-
- "Dear Mr. Ariff, I inform you that the Civil Protection Team
of the Italian government working in the district of Galle is represented
by Roberto Fedeli and Marco Agnoloni. To avoid
unpleasant misunderstandings, I inform you that we do not acknoledge any
other person who's cooperating with you, and declares to be part of
the Italian Civil Protection".
-
- Costantino Muscau
-
- Bibioteca di informazione
critica su Scientology/Dianetics
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