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Scientologie en Italie
 
Teachers and managers of public schools take Applied Scholastics' courses Options and the Ministry of Education ignores the fact that Applied Scholastics is a Scientology front (notizie.alice.it - Feb 5, 2008)
 
Quatrième arrestation en Italie: un scientologue responsable du Celebrity Center de Paris a été arrêté (civonline.it - 26.01.08)
 
Trois français arrêtés pour séquestration en Italie (20minutes.fr - 21 janvier 2008)
 
Arrestation de trois scientologues français en Italie pour séquestration (la-croix.com - 21 janvier 2008)
 
Scientology front gains institutional patronage (avvenimentionline.it/ - Dec. 1, 2006)
 
Menaces sur la dame anti-Scientologie (Il Tirreno, chronique de Grosseto - 2 novembre 2006)
 
ITALY: Police set up anti-sect task force (www.adnki.com Rome - 6 Dec 2006)
 
Un témoignage poignant d'une initiée scientologue (OT8): "J'ai été circonvenue par la Scientologie" (L'AVENIR - avril 2006)
 
Tsunami - Galle: la scientologie s'attribue le mérite des aides apportées par les italiens. La protection civile italienne: "Ils se sont attribué le mérite de nos tentes !" (italiano - janvier 2005)
 
Sardaigne: Un ex-cadre scientologue condamné à 4 ans et demi de prison (9 novembre 2004)
Une héritière Gardini contre la scientologie (mars 2001)
 
Regard de l'UNADFI sur l'Italie et les sectes (mai 2000)
 
Activités de la Scientologie examinées par trois importantes juridictions italiennes : celles de Rome, de Turin et de Milan (1996-1997)
 
Cour de cassation: débat sur la définition du mot "religion" (1997)
 
TRAGICO-COMICO DIVERTIMENTO... (1989 -1997)
 
Narconon-Lombardie: En Italie deux jeunes meurent au centre de dianétique (20 février 1995)
 
Activités de la Scientologie examinées par trois importantes juridictions italiennes: celles de Rome, de Turin et de Milan (1996-1997)
 
L'institut de recherche pharmacologie "Mario Negri" juge "sans aucun fondement et pouvant avoir des effets toxiques" la thérapie pratiquée par le centre NARCONON de scientologie (mars 1991)
 

Tom Cruise

Quanto si agita Scientology

"Perché non accada...", una campagna anti psicofarmaci, scatena le polemiche. È promossa da una onlus fondata dalla chiesa di L. Ron Hubbard. E la Rai ha concesso il patrocinio.

Tsunami 2005

OT8 italiana smaschera Scientology

Dopo aver attraversato il "Ponte della Libertà Totale" Maria Pia Gardini, OT VIII e Auditor di Classe IX, ci racconta cosa ha trovato dall'altra parte : violenze psicologiche e fisiche, abusi verbali e una richiesta continua di denaro, fino a ridursi sul lastrico.

Parte Prima
 
Parte Seconda
 
Parte Terza

Cagliari: Estorsione e favoreggiamento, chiesti tre rinvii a giudizio

Scientology: problemi in Sardegna
Testimonianze
  • LOCARNO: La testimonianza di un padre di Massagno (dicembre 1991)
  • Scientology: Narconon
    Bibioteca di informazione critica sulla controversa multinazionale fondata da L. Ron Hubbard
     

    Tom Cruise è irresponsabile e pericoloso

    A cura de Il Pensiero Scientifico Editore - domenica, 11 febbraio 2007

    Source: http://sssqualo.splinder.com/archive/2007-02

    Una serie di interviste di Tom Cruise ha causato grande scompiglio nell’ambiente sanitario internazionale nelle ultime settimane. L’attore, convinto seguace di Scientology, ha fatto affermazioni molto pesanti sulla psichiatria e sull’utilizzo degli psicofarmaci. Il prestigioso Journal of Clinical Investigation ha pubblicato un vibrante contrattacco.

    In un’occasione in particolare Cruise ha affermato di conoscere la storia della psichiatria, e di sapere perfettamente che un noto farmaco utilizzato nella terapia della sindrome da iperattività/deficit di attenzione (ADHD) è in realtà un’anfetamina, ed ha quindi paragonato gli psichiatri agli spacciatori di droga: “Agli spacciatori di droga che fanno soldi per le strade, ecco a cosa li paragono. La gente deve capire che non c’è niente di scientifico dietro alla psichiatria. Far credere che la psichiatria sia una cosa scientifica è criminale”.

    Successivamente l’attore se la prende con la sua collega Brooke Shields, colpevole secondo lui di aver pubblicato un libro sulla sua battaglia contro la depressione post-parto nel quale racconta di esserne uscita grazie ad una terapia farmacologica e non, come vorrebbe Tom Cruise, semplicemente con vitamine ed attività fisica. L’attore ha anche raccontato alcune sue esperienze dirette di cure effettuate secondo i dettami di Scientology: “(...) Recentemente ho aiutato una famiglia a far uscire la loro bambina di 7 anni dai farmaci per l’ADHD. Abbiamo disintossicato la bambina con vitamine e cibo e ora si è calmata ed è cresciuta di circa 20 cm in 4 mesi!”

    Ushma S. Neill, executive editor del Journal of Clinical Investigation, è esterrefatta: “Con queste ed altre recenti interviste, Cruise ha diffuso una serie di concetti irresponsabili, pretendendo di farli passare come fatti. E invece per la maggior parte possono facilmente essere dimostrati falsi. Il farmaco per l’ADHD in questione non è affatto un’anfetamina e se assunto sotto controllo medico non dà assuefazione. Recenti studi hanno dimostrato che i bambini che seguono terapie farmacologiche per l’ADHD hanno probabilità significativamente minori di abusare di droghe e alcol durante l’adolescenza.

    Quanto poi alla bambina di 7 anni ‘aiutata’ da Cruise, se la crescita di cui ha parlato l’attore è vera, bisognerebbe analizzarla per anormalità di crescita. Magari si tratta di un’iperbole del signor Cruise: speriamo almeno che la bambina sia sotto controllo medico.

    Quanto all’utilizzo di vitamine e integratori alimentari uniti all’esercizio fisico e alle saune come unica terapia per combattere le patologie psichiatriche, si tratta della fase 3 del Narconon, il programma di disintossicazione proposto dalla setta Scientology, che il Board of Mental Health già nel 1991 ha definito ‘potenzialmente pericoloso’ per la salute del paziente. Mi domando da quale background di studi accademici Cruise tragga le sue sicurezze e la sua capacità di analizzare con facilità la letteratura medica degli ultimi 50 anni. Quanto a Scientology, cosa dire di una setta che sostiene che tutto, dall’indigestione all’AIDS, può essere curato con procedimenti psicologici e vitamine, anche le ustioni dovute allo scoppio di bombe atomiche?”.

    Per questi ed altri motivi, la Neill conclude che Tom Cruise è “pericoloso e irresponsabile”, e si augura che la sua influenza presso l’opinione pubblica in quanto celebrità hollywoodiana non induca i pazienti che sono in trattamento psichiatrico ad abbandonare le cure inseguendo un miraggio.

     

    Accusato un uomo di Scientology

    Tratto da L'Unione Sarda, 5 ottobre 2002
     
    Il 18 febbraio del 1997 Roberto D. si sveglia presto, molto presto. Poco prima dell?alba apre la finestra della sua camera nell?appartamento della famiglia al sesto piano di un palazzo di via Castiglione. L'aria è gelida, pungente, ma non riesce a rinfrescargli le idee, a placare il tumultuoso ribollire dei pensieri confuso, Roberto. Confuso e agitato. Non riesce più a ritrovare se stesso, ha smarrito la tranquillità, la spensieratezza dei suoi diciannove anni vissuti apparentemente senza problemi: i genitori lo adorano, non gli fanno mancare affetto e neppure sostegno materiale. Nessun problema economico, anzi se la passano bene.
     
    Hanno lavorato, investito e ora raccolgono i frutti. Roberto scruta il cielo ancora scuro incorniciato dalla finestra. Poi accosta una sedia al davanzale, ci sale, traballa un po ? mentre guarda di sotto. Tira su, forse, un respiro profondo e si lancia nel vuoto. Un volo di una ventina di metri e impatta con l?asfalto grigio e freddo. L'anima gli tiene compagnia per qualche attimo, poi vola via spinta da un ultimo esile sussulto. Muore, Roberto, e tutto sembra definitivamente chiaro : suicidio.
     
    Caso, chiuso, indagine archiviata. Per gli investigatori, non per la mamma e il papà. Non riescono a darsi pace, a sopportare che quel loro figlio abbia voluto farla finita due settimane prima di compiere vent'anni. Pensano e ripensano, ricordano quel che il ragazzo raccontava, le sue preoccupazioni sempre più incontrollabili, quell?ansia che gli cresceva dentro fino a divorarlo.
     
    Il padre, Antonino, decide che sì, che di suicidio si è trattato, però non può finire lì. Va dall?avvocato Mario Canessa e gli racconta che Roberto si era iscritto a Scientology e inizialmente sembrava felice di questa scelta. Poi s?incupisce, prigioniero dei suoi segreti. Quando non ce la fa più li svela, parla come un fiume in piena. Racconta di essere pressato con richieste di denaro da parte di un cugino, Giorgio Carta, anche lui seguace della ? Missione Chiesa di Scientology' e all ?epoca uno dei dirigenti della sede cagliaritana. Il padre rivela all?avvocato che Roberto riferì di somme rilevanti, decine di milioni che aveva già consegnato ma la sua generosità non bastava mai. Questo dice il padre all?avvocato Canessa. Il legale vuole conferme.
     
    La prima arriva dalla madre del giovane suicida. Ma non basta, non può bastare. Ne servono altre che non siano di familiari, o parenti più o meno stretti. Alla fine le cerca e le trova tra gli amici del ragazzo e tra persone con cui lui parlava. Tra le altre quelle di un anziano signore, cui Roberto aveva confidato i suoi turbamenti: riferì di minacce, di ritorsioni se avesse parlato di quelle donazioni, di quel denaro consegnato al cugino dopo averlo ottenuto dal padre inventando mille e una giustificazione. Messo insieme un suo dossier, nel settembre del 1998 l?avvocato Canessa presenta una denuncia alla Procura della Repubblica di Cagliari e chiede che vengano riaperte le indagini. La richiesta viene accolta e il caso affidato al sostituto procuratore Guido Pani.
     
    Il magistrato riparte da zero, dispone intercettazioni telefoniche, perquisizioni e altri accertamenti. Sequestra documenti, sente i testimoni. E solo alla fine di quest?estate conclude il suo lavoro chiedendo il rinvio a giudizio di Giorgio Carta, cagliaritano, 39 anni, con l?accusa di estorsione.
     
    «Perché» scrive nella richiesta «anche in concorso con altre persone non identificate, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, mediante minacce, costringeva ripetutamente Roberto D. a consegnargli varie somme di denaro in contanti per un ammontare complessivo di circa cento milioni di lire». Pani ha chiesto il rinvio a giudizio anche di Anna Maria Cogoni, 45 anni di Selargius, e Massimiliano Longu, 29 anni di Cagliari, per favoreggiamento: avrebbero fornito - secondo il magistrato - false indicazioni durante una perquisizione nella sede cagliaritana di Scientology sulla disponibilità del fascicolo relativo a Roberto D. Carta (difeso dall?avvocato Guido Manca Bitti), Cogoni e Longu (difesi dall'avvocato Pasquale Ramazzotti) hanno respinto tutte le accuse e così anche Scientology. Se contro di loro ci sono o no elementi tali da motivare il rinvio a giudizio, lo stabilirà il 16 ottobre il Gup Giovanni Lavena.
     
    Stefano Lenza
     

     
    La fede che divise Cruise e Kidman.
    Il Viminale: pericolosi speculatori
     
    Tratto da L'Unione Sarda, 5 ottobre 2002
     
    Una chiesa laica che promuove la crescita spirituale dell?uomo, oppure un?organizzazione che lucra sulla debolezza di persone psicologicamente fragili ?
     
    Decenni di polemiche non hanno chiarito il mistero di Scientology, il movimento religioso che secondo il gossip fu causa di divorzio fra il fedelissimo Tom Cruise e la scettica Nicole Kidman. La prima Chiesa di Scientology è stata fondata nel 1954 dai seguaci di uno scrittore americano di fantascienza L. Ron. Hubbard, a sua volta fondatore di Dianetics, da lui definita «la scienza moderna della salute mentale». Secondo il ministero dell'Interno, è un pericolo pubblico. «Il vero fine della setta appare l?esercizio di un?attività speculativa in danno di persone», si legge in un rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza sulle sette inviato nel 1998 alla Camera. Ma per la Corte di Cassazione Scientology è una religione. E le sue tecniche aggressive di proselitismo e raccolta di fondi hanno precedenti illustri nella Chiesa Cattolica. Anche la vendita delle indulgenze, argomentava nel 1997 la Suprema corte, «si fondò essenzialmente su un?insopportabile e terrorizzante enfatizzazione delle sofferenze espiatorie riservate ai credenti nell'Aldilà».
     
    L'Eniclopedia delle religioni in Italia, pubblicata l'anno scorso a cura del Cesnur (Centro studi sulle nuove religioni) classifica Scientology fra i cosiddetti movimenti del potenziale umano. Il sito web dei seguaci di Hubbard dice che «Scientology è una filosofia religiosa applicata». Lo scopo: rendere un individuo capace di contare su se stesso per migliorare la propria esistenza. Il mezzo: una sorta di psicoterapia che avrebbe il potere di risvegliare capacità assopite dell?intelletto e della psiche, ma è stata duramente contestata da diverse associazioni di psichiatri statunitensi. Il percorso dei nuovi adepti incomincia con l'Oxford Capacity Analysis, un test che svelerebbe la personalità nascosta dell'individuo. Dopodiché parte una terapia in più fasi. Per Scientology l'uomo deve ritrovare la consapevolezza di essere una creatura spirituale che si è volontariamente chiusa in un corpo materiale.
     
    Per il ministero dell?Interno «attraverso il racconto delle esperienze traumatiche [...] i 'pazienti' finiscono per confessare particolari intimi della vita privata, che successivamente potranno essere adoperati contro di loro come strumenti di ricatto». Durante i corsi, «sempre più onerosi» gli adepti sarebbero «sottoposti a stress fisici (lavori logoranti, diete ipervitaminiche e ipoproteiche) e psicologici (letture forzate, pressioni ed intimidazioni) per ridurli in uno stato di totale soggezione». Accuse che si ripetono nel mondo, basate sui racconti shock dei fuoriusciti. Che però non reggono nei tribunali, se sinora Scientology ha vinto praticamente tutte le cause, negli Usa, in Italia e in Francia. Dove nel luglio scorso, dopo 20 anni di istruttoria, si è chiuso un processo che pure era caro al Governo: i reati estinti, i documenti giudiziari contro la setta inspiegabilmente scomparsi.
     
    Daniela Pinna
     

     La chiesa di Scientology:
    «Non siamo speculatori ma confessione religiosa»

    Tratto da L'Unione Sarda, 11 ottobre 2002
     
    L'Unione Sarda del 5 ottobre dedica a Scientology un'intera pagina (la numero 9 della Cronaca di Cagliari), richiamando l?attenzione del lettore con una segnalazione in prima pagina ?Un ex-esponente di Scientology finisce sotto inchiesta ?.
     
    Il giornalista Stefano Lenza, illustra il caso sottolineando che l?indagine riguardante il suicidio di Roberto D., avvenuto il 18 febbraio ?97, era stata archiviata, e che, su istanza dell?avvocato della famiglia di Roberto D., la Procura della Repubblica di Cagliari, accogliendo la richiesta, ha riesaminato il caso e quindi chiesto il rinvio a giudizio di tre persone, uno imputato di estorsione e gli altri due di favoreggiamento.
     
    Il giornalista precisa che gli odierni imputati hanno respinto tutte le accuse, «e così anche Scientology». Il giornalista che fino al sest?ultimo rigo dell?articolo aveva riferito correttamente sul caso, commette l?errore di coinvolgere Scientology, sia pure nel momento in cui attesta che tutti si proclamano innocenti.
     
    Se Scientology (riteniamo si voglia dire la Chiesa di Scientology di Cagliari) respinge le accuse, significa che essa è anche chiamata a dar conto dell'accusa. Questo non è vero! La Chiesa di Scientology non ha respinto nessuna accusa perché ad essa non è stata contestata mai accusa alcuna.
     
    Ma la Chiesa di Scientology non ha respinto nessuna accusa anche perché si è, da subito, offerta ad ogni collaborazione con la Procura che indagava, non si è opposta al sequestro della documentazione e si è detta interessata all'indagine, riservando eventualmente la costituzione di parte civile. Ciò perché obbligata da regole di correttezza che ha sempre assunto, ma anche per rispetto alla famiglia che ha vissuto questa grande tragedia.
     
    Il comportamento che la Chiesa di Scientology avrebbe mantenuto nei confronti del Processo è stato espresso alla Procura della Repubblica con lettera del 24 aprile ?99 a firma del Presidente legale rappresentante dell?ente religioso.
     
    La Chiesa di Scientology dopo il deposito degli atti, tramite il suo avvocato di fiducia, ha riconfermato al Procuratore della Repubblica la propria disponibilità alla collaborazione, anche se ha espresso forti perplessità in ordine alla fondatezza dell'accusa stessa, svolta in danno di tre imputati che allo stato degli atti appaiono più coinvolti nella triste vicenda di Roberto D. per pregiudizio ed accanimento, che in ragione di prove certe necessarie in un così delicato e grave caso umano, più che giudiziario.
     
    La Chiesa di Scientology, quindi, mantiene questa sua linea di comportamento nei riguardi di questo processo e valuterà i risultati dell?udienza preliminare. Chiediamo che L?Unione Sarda ed il giornalista Stefano Lenza prendano atto della posizione della Chiesa di Scientology,rettificando l?errore in cui è incorso il giornalista.
     
    Sulla stessa pagina 9 dell?Unione Sarda, l?articolo a firma di Daniela Pinna è diffamatorio e quindi gravemente lesivo dell?immagine della Chiesa di Scientology. «Il Viminale: pericolosi speculatori», è un messaggio che non tiene conto di quanto accertato in Italia ed anche all?estero, in via giudiziaria e di quanto riconosciuto dalla più qualificata dottrina e dal dibattito culturale italiano ed internazionale.
     
    La qualificazione di confessione religiosa o di organizzazione dedita al profitto, come ben si sa, non si può fondare su quanto riporta la stampa sulle iniziative giudiziarie ingigantite e gonfiate dai ?movimenti anticulto?, che approfittano delle disgrazie di qualcuno, come nel caso di Cagliari, o della intolleranza di altri, come in tutti gli altri casi che la giornalista riconosce «non reggono nei tribunali» dove «Scientology ha vinto praticamente tutte le cause».
     
    Quando lo Stato non crea le condizioni per un corretto esercizio della libertà religiosa, il giudizio sul comportamento e sulla auto qualificazione di una confessione religiosa spetta alla magistratura. E la magistratura italiana, chiamata a questo giudizio dall?intolleranza o dalla incomprensione di molti ha già risposto sul punto. La Chiesa di Scientology è una confessione religiosa. La Corte d'Appello di Milano in data 5 ottobre 2000, con sentenza numero 4780/00 passata in giudicato, respingendo l'appello del pubblico ministero avverso la sentenza del Tribunale di Milano del 2 luglio 1991 afferma: «Questo Giudice prende atto con la Suprema Corte di Cassazione che le prove acquisite non consentono di escludere la natura confessionale di Scientology suffragata dallo Statuto e dal pubblico riconoscimento».
     
    Che cosa significa ? Significa che la Chiesa di Scientology è una confessione religiosa, così come dichiara di essere, e che '?accusa che il pm formulava «persegue i fini di lucro e non di religione» è infondata.
     
    La Chiesa di Scientology è una confessione religiosa perché tale qualificazione è suffragata dal pubblico riconoscimento, valutato secondo i principi dettati dalla Corte Costituzionale con sentenza numero 195/93.
     
    La giornalista riporta stralci di un rapporto del Ministero degli Interni contestato non solo da Scientology perché falso, precedente alla Corte d?Appello di Milano, numero 4780/00 del 5 ottobre 2000 sopra richiamata, che è la sentenza che decide sul rinvio (della Corte di Cassazione del 1997 citata nell?articolo) e nella quale, oltre all?affermazione sopra riportata in ordine alla qualificazione di confessione religiosa, decide di respingere l?appello del pm e confermare la sentenza di assoluzione di tutti gli imputati di associazione per delinquere decisa da Tribunale di Milano del 2 luglio 1991. Quanto dice il rapporto del Viminale non tiene conto di questa sentenza, e quindi nell?articolo si fa riferimento ad una accusa ed a sentenze censurate e cassate.
     
    Sulla base di questo accertamento, non fatto purtroppo, siamo sicuri avrebbe titolato l'articolo non con la menzogna «Viminale: pericolosi speculatori», ma con la verità accertata «Scientology è una confessione religiosa».
     
    Chiediamo che si prenda atto della verità e con la pubblicazione di quanto da noi detto e, sulla base delle sentenze indicate, si ristabilisca la verità, evitando ulteriori danni alla nostra Chiesa che ha sempre dimostrato di voler vivere nel rispetto delle leggi.
     
    Tiziana Quartu
    Presidente
    Chiesa di Scientology
    Cagliari
     
    Replica del giornale :
    Il Rapporto del Dipartimento di pubblica sicurezza non è un atto giudiziario e non è legato in alcuno modo ai processi contro i membri della chiesa di Scientology. Si tratta di una indagine in cento pagine dal titolo ? Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia ?, inviata il 29 aprile 1998 dal ministro degli Interni alla Commissione per gli Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.
     
    L'articolo dà già atto che la Chiesa di Scientology ha vinto tutte le cause, in Italia o all?estero. (d.p.)
     

     Cagliari, per estorsione in tribunale seguace di Scientology

    Tratto da 24 ore
    - del 21.11.2002
     
    Cagliari. Un rinvio per il processo contro un seguace di Scientology, finito sotto inchiesta con l'accusa di aver chiesto ripetutamente denaro ad un giovane cagliaritano, che poi sarebbe morto siucida gettandosi dal balcone di casa.
     
    Il processo davanti al giudice per l'udienza preliminare Giovanni Lavena è iniziato ma è stato imnediatamente aggiornato al prossimo 12 febbraio per un difetto di notifica per alcuni degli imputati.
     
    Soltanto allora si potrà conoscere se la richiesta del pubblico ministero Guido Pani (rinvio a giudizio per Giorgio Carta con l'accusa di estorsione, e per altri due membri di Scientology, Anna Maria Cogoni e Massimiliano Longu, accusati di favoreggiamento) verrà accolta o meno.
     
    A far scoppiare il caso era stato il padre di un giovane di 29 anni, suicidatosi il 18 febbraio 1997: «Roberto era iscritto a Scientology e ad un certo punto ha iniziato a consegnare dei soldi a Giorgio Carta». E proprio dalla consegna di quei soldi si è partiti per un'inchiesta che alla fine ha coinvolto tre persone: oltre a Carta, anche due adepti di Scientology che avrebbero ostacolato una perquisizione della Procura.
     


    Tratto da: 24 ore - del 26.11.2002
     
    Tiziana Quartu Presidente della Chiesa di Scientology di Cagliari:
     
    «Il giornale nell'edizione del 21 novembre, nella sezione "24 Ore", dà la notizia che all'udienza preliminare tenuta il giorno 20 del corrente mese presso il Tribunale di Cagliari dal dott. Lavena, un processo è stato rinviato ad altra udienza.
     
    L'articolo riferisce anche sul fatto che ha giustificato la richiesta del rinvio a giudizio del Pm dott. Pani.
     
    L'articolo è diffamatorio nei confronti della Confessione religiosa di Scientology, perché specifica (senza necessità e utilità ai fini della trasmissione della notizia), l'appartenenza religiosa degli imputati, così collegando la contestata ed illustrata commissione di reati ipotizzati alla Confessione stessa.
     
    Da una lettura serena si rileverà facilmente che l'articolo in questione, sottolineato dal titolo "In tribunale seguace di Scientology", quantomeno appare come avente il fine e purtroppo l'effetto di squalificare Scientology.
     
    Poiché la Chiesa di Scientology è estranea al processo in questione, si ribadisce per evitare ulteriori pregiudizi.»
     

     
    Tratto da : L'Unione Sarda del 13.2.2003
     
    Un suicidio apparentemente inspiegabile: Roberto non aveva 20 anni quando si è lanciato dalla finestra della sua camera da letto, quinto piano, via Castiglione. Era il 18 febbraio 1997. Quattro mesi dopo i genitori hanno presentato una denuncia: il figlio si è suicidato - sostengono - perché esasperato dalle continue richieste di denaro del cugino col quale condivideva la frequentazione di Scientology.
     
    Ieri mattina il Gup Giovanni Lavena ha rinviato a giudizio con l?accusa di estorsione Giorgio Carta, 30 anni, cagliaritano. Secondo il sostituto procuratore Guido Pani l'imputato (difeso dagli avvocati Luigi Concas e Guido Manca Bitti) ha preteso quasi cento milioni di lire minacciando di rivelare le confidenze che Roberto aveva fatto durante le riunioni con gli iscritti a Scientology. Per gli altri due imputati, Annamaria Cogoni, 44 anni di Selargius, e Massimiliano Longu, 30 anni di Cagliari (difesi dall?avvocato Pasquale Ramazzotti) il giudice ha disposto la trasmissione degli atti al pubblico ministero affinché precisi il capo d'imputazione.
     
    La Cogoni e Longu (iscritti entrambi a Scientology) sono accusati di favoreggiamento: avrebbero aiutato Carta a eludere le investigazioni facendo sparire 8 ?uditing? di Roberto. Si tratta dei fascicoli di Scientology intestati al giovane che si è tolto la vita. Questa circostanza è saltata fuori in un momento successivo dell?inchiesta, da lì la necessità di riformulare le accuse. A questo punto il processo si divide in due tronconi: Carta sarà infatti giudicato il 2 maggio dai giudici della prima sezione del Tribunale, gli altri due invece, se saranno rinviati a giudizio, saranno giudicati dal Tribunale monocratico e i due procedimenti non potranno più essere riuniti.
     
    Stando al racconto dei genitori di Roberto (che si sono costituiti parte civile con gli avvocati Mario Canessa e Mariano Delogu) la vicenda sarebbe cominciata proprio con l'iscrizione a Scientology di cui il giovane era inizialmente contento. Poi è successo qualcosa. Roberto aveva confidato al padre e alla madre di essere pressato con richieste di denaro dal cugino Giorgio Carta, anch?egli seguace della ?Missione Chiesa di Scientology?. Tra parentesi: due giorni fa è stata diffusa gratuitamente fuori dal palazzo di giustizia una rivista riferibile a Scientology che parlava in modo cripitco di questa inchiesta. Dopo la morte del ragazzo alcuni amici hanno confermato che Roberto era stato minacciato, non doveva parlare assolutamente dei soldi consegnati al cugino.
     
    Raccolto un vero e proprio dossier, la famiglia di Roberto ha chiesto alla Procura della Repubblica di riaprire le indagini sulla morte del figlio. Esclusa l?ipotesi dell?istigazione al suicidio è rimasta l?estorsione.
     


    Tratto da :
    La Nuova Sardegna del 13.2.2003
     
    CAGLIARI. L'altra volta c'era stato un rinvio a causa di un difetto di notifica per alcuni degli imputati al processo contro un esponente di Scientology, finito sotto inchiesta con l'accusa di aver chiesto ripetutamente denaro ad un giovane cagliaritano, che poi era morto suicida gettandosi dal balcone di casa.
     
    Il processo davanti al giudice per l'udienza preliminare Giovanni Lavena si è concluso ieri mattina con le richieste del pubblico ministero Guido Pani: rinvio a giudizio per Giorgio Carta con l'accusa di estorsione. Mentre per altri due imputati, anche loro esponenti di Scientology, Anna Maria Cogoni e Massimiliano Longu, accusati di favoreggiamento, gli atti sono stati nuovamente inviati all'accusa per approfondimenti sulla vicenda. Il processo pubblico si svolgerà davanti alla prima sezione del tribunale il 2 maggio prossimo: una conclusione che servirà in ogni caso a chiarire la vicenda, eliminando se possibile dubbi e interrogativi che fin dal primo momento si sono accumulati. Il rinvio a giudizio ha trovato d'accordo anche i legali di Carta, gli avvocati Luigi Concas e Guido Manca Bitti. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Mario Canessa e Mariano Delogu.
     
    A far scoppiare il caso era stato il padre di un giovane di 29 anni, suicidatosi il 18 febbraio 1997: «Roberto era iscritto a Scientology e ad un certo punto ha iniziato a consegnare dei soldi a Giorgio Carta». Questo, per sommi capi, il contenuto della denuncia che l'uomo presentò alla questura. E proprio dalla consegna di quei soldi si è partiti per un'inchiesta che alla fine ha coinvolto tre persone: oltre a Giorgio Carta, anche altri due esponenti di Scientology.
     
    Pochi dubbi che si è trattato di un suicidio: il padre di Roberto D. non lo ha mai negato. Ma per l'uomo dietro ci sarebbe anche un'altra storia. Come ha rivelato Antonino D. all'avvocato di parte civile Mario Canessa, Roberto all'inizio sembrava felice della scelta di aver aderito alla Missione Chiesa di Scientology. Poi avrebbe iniziato a incupirsi e intristirsi sempre di più. Avrebbe alla fine rivelato che ad un detto punto era pressato dalla richieste di denaro di un cugino, Giorgio Carta appunto.
     
    Vero, falso? Che cosa c'era dietro? Sarà il processo pubblico a dare l'esatta misura della vicenda.
     


    Tratto da: L'Unione Sarda, 9 novembre 2004. Di Andrea Manunza
     
    Non aveva ancora vent'anni, ma da mesi viveva nell'incubo dei debiti, costretto a versare decine di milioni a un dirigente della Missione Scientology. Preso dalla disperazione si gettò dalla finestra. Suicidio. Così fu classificata la tragedia, in un primo momento. Ma il caso in seguito fu riaperto sfociando in un'inchiesta e nel processo contro un socio e ora ex dirigente di Scientology: ieri Giorgio Carta, 41 anni, è stato riconosciuto responsabile di estorsione ai danni del cugino Roberto Deplano, il ragazzo suicidatosi il 18 febbraio del 1997. E per questo dovrà scontare quattro anni e sei mesi di carcere.
     
    Così ha deciso ieri il Tribunale presieduto dal giudice Sette ponendo fine a una vicenda giudiziaria cominciata sette anni fa. Un caso che aveva suscitato grande scalpore. I giudici hanno deciso per una pena più pesante rispetto a quella ipotizzata dal pubblico ministero, che aveva chiesto una condanna a quattro anni. La vicenda risale al 1997. Il 18 febbraio di quell'anno Roberto Deplano, uno studente di 19 anni, si suicidò lanciandosi dalla finestra della sua camera al sesto piano di un palazzo di via Castiglione.
     
    Un volo di venti di metri rivelatosi fatale. Gli investigatori chiusero il caso classificandolo come semplice suicidio e l'indagine venne archiviata. Ma i genitori sapevano che sotto c'era qualcos'altro. Qualcosa che negli ultimi tempi aveva reso ansioso e preoccupato il figlio. Suo padre, Antonino, andò dall'avvocato Mario Canessa e gli disse che Roberto si era iscritto a Scientology (un movimento religioso fondato nel 1954 negli Stati Uniti e che stava prendendo piede anche in città).
     
    Dopo un primo periodo felice, raccontò il padre, Roberto si incupì e rivelò di essere pressato con continue richieste di denaro da parte di Giorgio Carta, proprietario di un bar in piazza Giovanni XXIII e all'epoca uno dei dirigenti della sede cagliaritana di Scientology. Fu proprio lui a convincere Roberto a iscriversi alla Missione. Si parlava di decine di milioni che Roberto aveva già consegnato. Ma la sua generosità pare non bastasse mai. La versione fu confermata anche dagli amici e dalla madre del ragazzo: «Roberto non ne poteva più - disse - voleva uscire da quella setta ma non ci riusciva. Era cambiato, aveva smesso di studiare, non suonava più. Mi disse che gli avevano fatto il lavaggio del cervello, che gli chiedevano molti soldi. Che lo minacciavano di rivelare le confidenze che aveva fatto durante le riunioni con gli altri iscritti. Era terrorizzato, mi aveva perfino chiuso in casa perché temeva che mi ammazzassero. Io e mio marito avevamo deciso di lasciare Cagliari: il giorno dopo Roberto si è tolto la vita, pensando così di salvare noi».
     
    Nel settembre del '98, su denuncia dell'avvocato, il pm Guido Pani riaprì le indagini. Ci furono intercettazioni telefoniche, perquisizioni, sequestro di documenti. Alla fine Giorgio Carta fu rinviato a giudizio con l'accusa di estorsione in concorso con ignoti «perché mediante minacce costringeva ripetutamente Roberto Deplano a consegnargli varie somme di denaro in contanti per un ammontare complessivo di circa cento milioni di lire». Carta ha sempre respinto tutte le accuse. Gli avvocati difensori Guido Manca Bitti e Luigi Concas si sono detti «sorpresi dalla sentenza. Restiamo convinti dell'innocenza di Giorgio Carta. Ci sono state lacune nelle indagini che avrebbero potuto cambiare le carte in tavola». Più tardi l'imputato ha ribadito la propria innocenza: «Ovviamente presenterò appello a questa sentenza che ha dell'incredibile. Aspetto di leggere le motivazioni per capire come i giudici siano arrivati a tali ingiuste conclusioni».
     
    Si indaga a Cagliari, dopo il suicidio di un ventenne.
     
    Sotto accusa la chiesa di Scientology
     
    Clamorosa inchiesta - indagini Digos dopo la denuncia dei familiari di un ventenne suicida.
    Da due edizioni de La Nuova Sardegna, 26 Marzo 1999.
     
    CAGLIARI. La sede cagliaritana di Scientology è sotto inchiesta: la Digos ha perquisito uffici e locali, più alcune abitazioni private. Le ipotesi di accusa sono circonvenzione d'incapace ed estorsione, riferite al caso di un ventenne cagliaritano - Roberto D. - che a Marzo di due anni fa si tolse la vita buttandosi da una finestra all'ottavo piano. A quella tragedia seguì una denuncia ed ora la Procura ha disposto indagini approfondite sull'attività dell'organizzazione che fa capo alla dottrina di Ron Hubbard, lo scomparso fondatore della chiesa e autore della celebre opera "Dianetics". Nel mondo sono milioni i giovani e meno giovani che hanno aderito alla chiesa e sono entusiasti dei risultati raggiunti. Ma nonostante il successo, Scientology si è lasciata alle spalle una scia di inchieste giudiziarie, cause civili, polemiche e molti suicidi. Sono anni che le procure di mezza Italia aprono e chiudono fascicoli su Scientology. E sono anni che si parla di giovani costretti in stato di soggezione psicologica, pronti a finanziare la chiesa di "Dianetics" con qualsiasi mezzo, rovinando la propria vita. Ma fino ad oggi nessun tribunale è riuscito a provare l'esistenza di un nesso fra l'attività di proselitismo condotta da Scientology e le conseguenze che a quell'attività vengono addebitate. Meno che mai i suicidi dei seguaci, che pure si susseguirebbero in ogni angolo del mondo. [*]
     

    [*] Il breve articolo contiene alcune imprecisioni di dettaglio.

    «Milioni di ragazzi» è una esagerazione mutuata dalla propaganda di Scientology.

    In Italia l'organizzazione non è stata immune da condanne che abbiano sottolineato il legame tra metodi impiegati ed effetti negativi di lunga durata a scapito delle persone coinvolte. Si veda ad esempio la doppia condanna per associazione a delinquere nel maxi-processo di Milano e l'indagine condotta dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni nel Febbraio del 1998.

    Scientology è stata spesso indiziata a seguito dei suicidi commessi dagli affiliati. Si veda ad esempio il caso di Noah Lottick portato all'attenzione dell'opinione pubblica dalla rivista TIME nel 1991, e la relativa sezione nel nostro sito. In lingua inglese è attivo un ampio spazio di denuncia che fornisce documentazione su una quantità di casi.

     
    CAGLIARI. Essere "clear", puliti. Saper controllare le emozioni, liberandosi dalle scorie mentali prodotte dalla vita quotidiana. Per i sacerdoti laici della chiesa di Scientology l'obbiettivo è a portata di mano: basta leggere i libri del fondatore di "Dianetics", Ron Hubbard. E poi andare avanti su un cammino di purificazione accuratamente delineato. Nel mondo sono milioni i giovani e meno giovani che hanno aderito alla chiesa e sono entusiasti dei risultati raggiunti. Ma nonostante il successo, Scientology si è lasciata alla spalle una scia di inchieste giudiziarie, cause civili, polemiche e molti suicidi. L'ultimo è quello di un ragazzo cagliaritano di vent'anni, Roberto D., volato da una finestra all'ottavo piano per metter fine nel modo peggiore alla propria esistenza.
     
    Lui si era avvicinato a Scientology, sperava che la chiesa di Hubbard potesse aiutarlo a superare le sue insicurezze. Era il mese di Marzo del 1997. Ora su quella tragedia silenziosa s'è riaperta un'inchiesta giudiziaria che sembrava destinata all'archivio: a condurla è la Digos, che ha compiuto una serie di perquisizioni nella sede cittadina dell'organizzazione - in via Sonnino - e in appartamenti privati. Ma a consegnare al pubblico ministero Guido Pani documenti e testimonianze importanti è stato l'avvocato Mario Canessa, su incarico dei familiari. Ci sono anche alcune ipotesi di reato, sulle quali gli investigatori stanno lavorando: circonvenzione di incapace ed estorsione. Ipotesi gravi, che metterebbero in una luce del tutto diversa l'attività dei seguaci di Hubbard. Per ora non si sa altro e proprio l'avvocato Canessa si è mostrato sorpreso per l'"uscita" della notizia sulle agenzie del mattino.
     
    Sono anni che le procure di mezza Italia aprono e chiudono fascicoli su Scientology. E sono anni che si parla di giovani costretti in stato di soggezione psicologica, pronti a finanziare la chiesa di "Dianetics" con qualsiasi mezzo, rovinando la propria vita. Scientology - sostengono i detrattori - ha costruito un colossale patrimonio, a livello mondiale, sfruttando la debolezza dei suoi interlocutori. Uomini e donne in cerca di riferimenti, disposti a tutto pur di superare la barriera delle proprie paure. Ma al di là delle accuse, fino ad oggi nessun tribunale è riuscito a provare l'esistenza di un nesso fra l'attività di proselitismo condotta da Scientology e le conseguenze che a quell'attività vengono addebitate. Meno che mai i suicidi, che pure si susseguono in ogni angolo del mondo con cadenza quasi regolare. In Sardegna si ricorda un caso a Nuoro, negli anni Ottanta, dove a togliersi la vita fu una ragazza.
     
    Gli aderenti a Scientology (che veniva definita «un'associazione a scopo di predica pratica e diffusione della religione fondata sui libri'Dianetics' di Ron Hubbard») dovevano pagare per accedere ai corsi e iscriversi alla chiesa. La donazione iniziale era - secondo l'Ansa - di novantamila lire più l'acquisto «consigliato» di tre libri. A questo poi avrebbero fatto seguito sempre maggiori richieste di denaro.
     

     
    La Procura apre un'inchiesta su Scientology
     
    Un'inchiesta sulla rete sarda di Scientology è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Cagliari.
    Da Il Manifesto, 27 Marzo 1999.
     
    CAGLIARI - La Digos, che ha perquisito, oltre alla sede cittadina, anche alcune abitazioni private di dirigenti, dovrà svolgere indagini approfondite sull'attività della organizzazione che fa capo alla dottrina dello scomparso Lafayette Ron Hubbard, fondatore della setta ed autore del libro "Dianetics". I reati ipotizzati sono circonvenzione di incapace ed estorsione e si riferiscono al tragico caso di un ventenne cagliaritano, Roberto D., che si tolse la vita nel marzo di due anni fa buttandosi dall'ottavo piano di un palazzo. Una denuncia che seguì il suicidio del giovane affiliato ha fatto scattare l'inchiesta.
     
    Scientology - è scritto in una nota del Telefono Antiplagio contro le truffe dei maghi e delle sette - ha alle spalle una scia di inchieste giudiziarie, cause civili, suicidi, condanne per associazione a delinquere, e pubblicità ingannevoli a seguito di nostre denunce. In Germania ed in Grecia i membri della setta sono stati allontanati. In Italia il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dello Interno ha attivato un'indagine e, nel febbraio dello scorso anno, redatto un preoccupante rapporto.
     
    Sono anni infatti che si parla di giovani in stato di soggezione psicologica, pronti a finanziare l'organizzazione con qualsiasi mezzo. Per i corsi di Scientology si arriva a spendere fino a 400 milioni di lire a persona. Nel mondo singoli scientologisti sono fortemente indiziati, o condannati, per aver indotto affiliati al suicidio. A nostro parere - conclude la nota del Telefono Antiplagio - le motivazioni vanno ricercate nel fatto che la setta opera in aperta e dichiarata concorrenza con la psichiatria e la psicologia ufficiali senza possedere i titoli per esercitare tali professioni".
     

     
    Cagliari: Perquisite le case dei dirigenti
     
    Da La Nuova Sardegna, 4 Aprile 1999.
     
    CAGLIARI. Scientology resta sotto il tiro della procura della Repubblica: la Digos cagliaritana ha perquisito alcune abitazioni di dirigenti e di altre persone legate all'organizzazione religiosa che si rifà agli scritti di Ron Hubbard, l'autore del bestseller 'Dianetics'. L'inchiesta riguarda il suicidio di un ventenne cagliaritano, avvenuto a marzo del 1997: Roberto D. si tolse la vita buttandosi dall'ottavo piano di un palazzo. Nessuno fu in grado di spiegare il perché di quella decisione così tragica. I familiari sapevano soltanto che negli ultimi tempi aveva frequentato la sede cagliaritana di Scientology.
     
    Secondo le ipotesi d'accusa alle quali lavora il pm Guido Pani - circonvenzione d'incapace ed estorsione - il giovane sarebbe stato istigato al suicidio dopo essere stato ridotto in sudditanza psicologica da affiliati alla sede cagliaritana di Scientology.
     
    Le nuove perquisizioni domiciliari seguono quelle eseguite una settimana fa nella sede di Cagliari dell'organizzazione religiosa. L'attività investigativa è circondata dal massimo riserbo. Né il pm Pani, né gli investigatori hanno voluto rilasciare dichiarazioni.
     
    L'inchiesta giudiziaria della procura cagliaritana sembrava destinata all'archivio, ma è stata la famiglia del giovane suicida a rivolgersi a un legale - l'avvocato Mario Canessa - e a chiedergli di svolgere indagini per ricostruire gli ultimi mesi di vita del ragazzo. Il risultato dell'inchiesta è un ampio carteggio, ricco di documenti e di testimonianze, che l'avvocato Canessa ha consegnato al pm Pani alcune settimane fa. Il magistrato l'ha esaminato e ha deciso di disporre una nuova serie di accertamenti, affidandoli alla Digos. Soltanto a conclusione delle verifiche in corso il pm Pani potrà decidere se chiudere archiviare l'inchiesta o firmare nuovi provvedimenti.
     

    INDICE

     
    http://xenu.com-it.net
    http://xenu.freewinds.cx
     
    L'Unione Sarda, 9 nov 2004 Cagliari (Sardaigne)
    Andrea Manunza
     
    Ce procès a été ouvert suite au suicide d'un adepte de la scientologie. Il n'avait pas encore vingt ans, mais vivait un cauchemar depuis des mois : des dettes, l'obligation de payer des dizaines de millions de lires à un cadre de la mission de scientologie.
     
    Désespéré, il sauta par la fenêtre. Suicide ?
     
    C'est ainsi que l'on qualifia et classa d'abord cette tragédie. Mais l'affaire fut réouverte, entraînant une nouvelle investigation et un procès contre un adepte, ex-cadre de la scientologie.
     
    Hier, Giorgio Carta, 41 ans, fut jugé coupable d'extorsion contre son cousin Roberto Deplano, le jeune homme qui s'était suicidé le 18 février 1997. Il a écopé de 4 ans et demi de prison.
     
    C'est la décision prise par le juge Sette du tribunal, mettant ainsi un terme à 7 ans de vicissitudes. Un procès qui en émut plus d'un. Les juges sont allés au delà de la peine de 4 ans suggérée par le procureur. Cela date de 1997.
     
    Le 18 février, un jeune de 19 ans, Robert Deplano, sautait par la fenètre de sa chambre au sixième étage d'un bâtiment de Castiglione. Tragédie qui le vit atterrir vingt mètres plus bas. Les enquêteurs s'en tinrent à la version de suicide, mais les parents de la victime savaient que tout n'était pas dit. A propos d'une sombre affaire qui avait beaucoup perturbé leur fils au cours des derniers mois. Son père Antonino prit rendez-vous avec l'avocat Mario Canessa, et lui expliqua que Roberto était entré en scientologie.
     
    Demandes continuelles d'argent
     
    Au début, tout allait bien, expliqua son père, puis Roberto se renfrogna, et expliqua les demandes continuelles d'argent de la part de Giorgio Carta, propriétaire d'un bar Place Giovanni XXIII, qui était aussi cadre du bureau scientologue de Castiglione. Il semble que la générosité du jeune homme ne suffisait jamais ...
     
    Sa mère et ses amis le confirmèrent: "Roberto était fatigué, dit-elle, il voulait quitter la secte mais en était incapable. Il avait changé, avait arrêté ses études, ne jouait plus de musique. Il m'avait dit qu'on lui avait lavé le cerveau, qu'ils lui demandaient toujours davantage d'argent. Ils l'avaient menacé de dévoiler des choses intimes révélées durant les réunions du groupe. Il était terrifié, une fois il m'avait même enfermée de peur qu'il ne me tuent. Mon mari et moi décidâmes de quitter Cagliari : le lendemain, Roberto se suicidait pour nous protéger."
     
    Extorsion et menaces
     
    En septembre 1998, suivant la plainte déposée par l'avocat, le Procureur Guido Pani rouvrait l'enquête : écoutes téléphoniques, recherches, documents saisis. On mit alors Girogio Carta en accusation pour extorsion, avec la complicité de personnes non nommées, "du fait que ses menaces répétitives poussèrent Roberto Plano à lui remettre des sommes en liquide, pour un total d'environ 100 millions de lires." [environ 51'000 euros]
     
    Carta nia tous les chefs d'accusations. Ses avocats Guido Manca Bitti et Luigi Concas disent "avoir été surpris de la décision". Ils sont convaincus de l'innocence de Girogio Carta. L'investigation a des défauts, ce qui aurait pu changer la décision. L'accusé réaffirma son innocence. "Bien sûr que je ferai appel de la décision, elle paraît incroyable. J'attends de lire les motifs des juges pour comprendre comment ils en sont arrivés à ces injustes conclusions."

     

    Sri Lanka:
    «Scientology si attribuisce il merito dei soccorsi italiani»
    Corriere della Sera, 18 gennaio 2005
    Muscau Costantino
    http://archivio.corriere.it/archivio/form.jsp
     
    La Protezione civile: si «appropriano» delle nostre tende Tsunami, due ex alpini e una donna legati al gruppo religioso


    DAL NOSTRO INVIATO GALLE (Sri Lanka) - «Non credevo alle mie orecchie : quella signora italiana, che diceva di essere di Scientology, organizzazione a me sconosciuta, sosteneva davanti al sindaco di Galle che la tendopoli degli sfollati era opera loro.
     
    Ma come ! Se era frutto della fatica della Protezione civile italiana ... L'ho fatto notare al capo dell' opposizione singalese, Ranil, con cui stavo facendo un giro nelle zone disastrate».
     
    Così comincia la testimonianza di Franca Nieri, toscana, titolare di un calzaturificio nella capitale singalese e presidentessa del Business Council Italia-Sri Lanka. «Una scorrettezza totale, quella di Scientology: tentare di appropriarsi del lavoro di soccorso che il Dipartimento della Presidenza del Consiglio effettua in questa zona», si indigna Marco Agnoloni, capo struttura della Protezione civile italiana nel Sud dello Sri Lanka.
     
    «Da anni sostengo che, sempre sui luoghi dei grandi disastri, si accampa un circo Barnum umanitario. Con profittatori a fin di bene, mitomani, e non sempre innocui: sarebbe stato strano se non fosse comparso anche qui. Ci mancavano solo quelli di Scientology: liberi di far del bene a modo loro, purché non intralcino la nostra azione e soprattutto non si prendano meriti che non hanno», sbuffa spazientito e stanco il capo missione italiana, Agostino Miozzo.
     
    Covava da giorni, ma ieri la polemica è deflagrata. Una polemica sgradevole, a 7 mila chilometri dall' Italia e a 116 dalla capitale singalese, in una città tra le più colpite dal maremoto che ha causato oltre 38 mila morti e 700 mila senza tetto. Al centro, il presunto comportamento scorretto di una rappresentante torinese della controversa confessione religiosa, fondata dallo scrittore americano Ron Hubbard e spesso finita al centro di inchieste giudiziarie.
     
    L' accusa è di aver voluto «mettere il cappello» di Scientology sull'attività della nostra Protezione civile. «Siamo arrivati il 28 dicembre per recuperare i nostri connazionali - ricorda Marco Agnoloni -. Il 30 ha cominciato a operare il Posto medico avanzato, che ha visitato 3 mila pazienti, e il 31 abbiamo preso a montare le tende e a distribuirne a cattolici, buddisti, hindu e musulmani. Ora il campo ospita mille persone». A cavallo di fine anno, però, arrivano anche 3 torinesi, due uomini e una donna. I primi due indossano una divisa simile a quella degli appartenenti alla Protezione civile e lasciano credere di farne parte. In effetti ne facevano parte, come iscritti all' Associazione nazionale alpini.
     
    «Ma sui luoghi delle catastrofi - spiega Roberto Forina, responsabile della comunicazione per il Dipartimento - non si arriva come Protezione civile a titolo personale. Si deve essere inquadrati con un mandato preciso. Questi due signori per noi sono degli sconosciuti». La donna, dichiaratamente di Scientology, arriva a diventare «segretaria» del sindaco di Galle, Mohamad Ariff. «E fin lì poco male - commenta Miozzo -. I problemi sorgono quando ...».
     
    Quando, domenica 16, in una riunione in Comune con i giornalisti locali, alla presenza del capo dell' opposizione, Ranil Wickremesinghe, di diversi adepti stranieri di Scientology, dei due sedicenti membri della Protezione civile, della signora Franca: l' esponente di Scientology lascia intendere che la tendopoli azzurra è opera della sua «Chiesa». «È stato uno schiaffo per noi - sorride amaro il medico Roberto Fedeli -. Ma come ?
     
    Siamo qui fin dalle prime ore della tragedia a dare una mano con i soldi degli italiani e ti compare una sconosciuta che cerca di accaparrarsi meriti non suoi». Ieri, giorno di consultazioni in ambasciata. Nessuno voleva fare la guerra a Scientology, per non darle importanza. Nel suo sito web la «Chiesa» dichiara di «aver lavorato a montare 50 tende donate dal governo italiano».
     
    Affermazione smentita dalla Protezione civile. In serata si decide per una lettera al sindaco di Galle, su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei ministri, firma Agostino Miozzo: «Gentile signor Ariff, le comunico che il team della Protezione civile del Governo italiano operante nel distretto di Galle è rappresentato da Roberto Fedeli e Marco Agnoloni. Per evitare spiacevoli disguidi le comunico che non riconosciamo nessun' altra persona che collabori con lei e dichiari di far parte della Protezione civile italiana».
     
    Costantino Muscau
     
    La scheda LE VITTIME Secondo il ministero della Sanità di Colombo, in Sri Lanka lo tsunami del 26 dicembre ha ucciso 38.195 persone (ma il bilancio potrebbe arrivare a 40 mila). I dispersi sono oltre seimila GLI AIUTI I fondi raccolti in Italia per i Paesi colpiti dal maremoto saranno usati soprattutto in Sri Lanka, che con l'Indonesia si è visto cancellare 38 milioni complessivi di debito con il governo italiano
     

    Translation
     
    Sri Lanka:
     
    "Scientology ascribes to itself the merits of Italian aids"
    The Civil Protection : they "appropriated" of our tents


    Corriere della Sera, 18.1.2005
    From our correspondant, Muscau Costantino

    Galle (Sri Lanka) - "I couldn't believe my own ears: that italian woman, who said to be of Scientology - organization that I don't know - asserted in front of the mayor of Galle that the tent camp lodging the
    evacuated was their work. What?! Actually it was the result of the efforts of the Italian Civil Protection. I pointed that out with the chief of the cingalese opposition, Ranil, with whom I was doing the round of the devastaded areas".
     
    This is the beginning of the report of Mrs. Franca Nieri, from Tuscany, owner of a shoe factory in the cingalese capital and president of the Business Council Italia - Sri Lanka. "A blatant impropriety, that of Scientology : trying to appropriate of the assistance work that the Department of the Prime Minister is doing in that area" said filled with indignation Marco Agnoloni, chief of the Italian Civil Protection in south Sri Lanka.

    "I've been maintaining for years that when a disaster occurs we see a humanitarian Barnum circus. Exploiters with the best intentions and mythomaniacal, not always harmless: we had to expect it also here. Now Scientology, it's all we needed: they're free to help their way, as long as they do not hinder our operations and, above all, they do not take merits they do no have" snorts irritated and tired Agostino Miozzo, the chief of the Italian mission.
     
    The controvery exploded yesterday but it has been smouldering for days. An unpleasant controversy, seven thousands kilometers from Italy and 116 from che capital of Sri Lanka, in one of the most devastated cities of the tsunami that caused more than 38.000 victims and 700.000 homeless. Focus of it, the alleged dirty play of a Turin representative of the controversial religious group founded by the american writer L. Ron Hubbard and often involved in judicial investigations. The accusation is the attempt to put the Scientology hat on the activities of our Civil Protection.

    "We arrived here to rescue our compatriots on Dec. 28th" remembers Marco Agnoloni. "The 30th our advanced medical spot started to operate and it has examined 3000 people so far. The 31st we started to pitch our tents, now lodging a thousand, Catholics, Buddhists, Hindu and Muslims alike." Around the end of the year, however, three people from Turin arrived, two men and a woman. The first wear a uniform similar to the Civil Protection and let people believe to be part of it. Infact they were part of it as members of the National Association of Alpines. "But when we are in a catastrophe area" explains Roberto Farina, in charge of the communications for the Department "we are not here as Civil Protection for a personal interest. Everyone must be organized with a specific mandate. As far as we are concerned, those two men are unknown".
     
    The woman, openly of Scientology, gets to become the "secretary" of the mayor of Galle, Mohamad Ariff. "And that. ok - said Mozzo - problems start when." when on Sunday 16th, in a meeting in the City Hall with the local reporters and in the presence of the chief of the opposition Ranil Wickremesinghe, of a number of foreign Scientology adepts, of the two self-styled Civil Protection workers and of Mrs. Franca, the Scientology representative implies that the blue tents camp is the work of her "church".

    "To us it was like a slap in the face" smiles bitterly Roberto Fedeli, MD. "What? We arrived here a few hours after the catastrophe to bring help with the money Italian people donated, and then an unknown woman arrives and tries to take merits that are not hers."
     
    Yesterday there was a consultation at our Embassy. Nobody wants to go to war with Scientology, to avoid giving it much importance. On its website the "church" declares to "have helped pitching tents donated by the Italian government". A claim denied by the Civil Protection. In the evening they decide to write a letter to the mayor of Galle. The heading is the Presidency of the Ministry Board [i.e. office of the Prime Minister], it is signed by Agostino Miozzo and reads :
     
    "Dear Mr. Ariff, I inform you that the Civil Protection Team of the Italian government working in the district of Galle is represented by Roberto Fedeli and Marco Agnoloni. To avoid unpleasant misunderstandings, I inform you that we do not acknoledge any other person who's cooperating with you, and declares to be part of the Italian Civil Protection".
     
    Costantino Muscau
     
    Bibioteca di informazione critica su Scientology/Dianetics
     
    Bibioteca di informazione critica sulla controversa multinazionale fondata da L. Ron Hubbard