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La chiesa di scientologia ed i suoi abusi in Italia

Schiavizzata da Scientology. "Obbligata a consegnare i miei beni, se mi ribellavo mi piacchiavano" (www3.lastampa.it- 04/11/2009)

Enslaved by Scientology: "They obliged me to hand over all my money. If I rebelled, I was beaten."  (www3.lastampa.it- 04/11/2009)

Minacce alla donna anti Scientology (Il Tirreno, cronaca di Grosseto - 2 novembre 2006)

Menaces sur la dame anti-Scientologie (Il Tirreno, chronique de Grosseto - 2 novembre 2006)

Scientologie et Narconon-Lombardie : En Italie deux jeunes meurent au centre de dianétique (20 février 1995)

Scientology-Narconon : Due ragazzi morti al centro dianetico Erano ospiti di un centro in Lombardia

OT8 italiana smaschera Scientology

Dopo aver attraversato il "Ponte della Libertà Totale" Maria Pia Gardini, OT VIII e Auditor di Classe IX, ci racconta cosa ha trovato dall'altra parte : violenze psicologiche e fisiche, abusi verbali e una richiesta continua di denaro, fino a ridursi sul lastrico.

Parte Prima
 
Parte Seconda
 
Parte Terza
 

"Schiavizzata da Scientology"

"Obbligata a consegnare i miei beni, se mi ribellavo mi piacchiavano"

Source: http://www3.lastampa.it/ - 04/11/2009
[Texte intégral]

massimo numa / torino

Segregata, privata dei soldi e di tutti i suoi averi, costretta a lavorare per mesi senza stipendio e indotta a diventare una seguace di Scientology. La storia - triste ed angosciante - di Marina (nome di fantasia), professionista torinese di 31 anni, sarà al centro di un’indagine giudiziaria della procura. In un lungo esposto, presentato dal suo legale di fiducia, Loredana Gemelli, racconta di un lungo «calvario», organizzato, in ogni dettaglio, da due presunti fedeli della Chiesa di Scientology: un uomo e una donna. Lui imprenditore, lei segretaria. Il primo rivestirebbe un ruolo di rilievo all’interno di una delle sedi del Nord-Est; la seconda sarebbe una «fanatica discepola» di L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, complice ed anche esecutrice di violenze psicologiche e vessazioni di ogni tipo.

«Nel maggio 2009, X ha cominciato a parlarmi dell’organizzazione di Scientology, della quale era diventato devoto seguace, consigliandomi l’adesione visti i grandi benefici che diceva di avere ricevuto... diceva di essere un “clear”, spesso in viaggio, diretto nella sede di Copenhagen...». «Dopo il primo mese, i due iniziavano a propormi continuamente la lettura di libri riguardanti la filosofia dell’organizzazione...». E ancora: «In particolare, dopo il primo mese di lavoro (in una società gestita dall’adepto) i due cominciavano un ossessivo trattamento, volto ad indottrinarmi; la lettura dei libri era diventata obbligatoria e dopo ero costretta a scrivere delle relazioni su ciò che avevo fatto di sbagliato nella vita. Dovevo farlo dopo il lavoro, tra le 18 e le 24, alla presenza dell’adepta».

Un incubo. A Marina hanno tolto tutto: carte di credito, assegni, gioielli, custoditi nella cassaforte dell’azienda. Le danno 50 euro alla settimana, per il cibo. Privata di ogni autonomia, sorvegliata 24 su 24 ore. Alla fine, ridotta a uno scheletro: «Pesavo 39 chili, dormivo solo quattro ore per notte, sempre sotto accusa per gli scarsi risultati lavorativi...».

«...In seguito, siccome cercavo di ribellarmi, l’indottrinamento si fece più pressante, adesso ero costretta a leggere i libri di Scientology in presenza dei due soggetti, i quali mi chiedevano poi la spiegazione di quanto letto e in caso di non comprensione, mi toccava di rileggere gli stessi passi più e più volte... Mi dicevano che la ragazza che aveva lavorato undici anni in quell’ufficio, era stata licenziata perché si rifiutava di seguire le teorie di Scientology...».

Accuse pesanti. Alle fine, dopo mesi di pressing, mentre l’orario di lavoro si fa sempre più massacrante e il diktat di studiare i libri di Hubbard sempre più imperioso, il presunto «clear» passa all’attacco. Vuole soldi: esattamente un assegno da 30 mila euro, a titolo di garanzia per le spese che «stava sostenendo». Marina riesce a resistere. E loro la costringono a telefonare ai genitori, per farsi inviare un nuovo libretto degli assegni e la carta di credito, poiché quella che le avevano sottratto era nel frattempo scaduta.

La professionista tenta di ribellarsi, non vuole più sottostare al regime di schiavitù e di violenza psicologica; la donna che la sorveglia, mentre lei «ormai stremata» le aveva detto piangendo di volersene andare, perde ogni controllo: «Dopo un litigio mi afferrava per il collo e mi sbatteva contro il muro, e subito dopo affermava che lo faceva per il mio bene e anche lei aveva vissuto la stessa esperienza».

La salvezza arriva la notte del 31 luglio. I genitori di Marina, insospettiti dalla telefonata della figlia, si sono precipitati in quella città del Nord Est e l’hanno liberata dai suoi presunti persecutori. Che avrebbero preteso ancora altri soldi. «Una volta rientrata a Torino, feci bloccare il bancomat e le carte di credito. Scoprii che, in tutto quel tempo, mi avevano accreditato, come stipendio per il mio lavoro, solo 700 euro». Il danno e la beffa.

Scientology definisce «Clear» l'essere umano libero dai suoi traumi (e cosciente della sua «mente reattiva»). Il cammino verso lo stato di «Clear» passa attraverso diversi livelli di «auditing», una tecnica uno-a-uno tra un praticante (detto auditor) che pone domande e un paziente» (detto preclear). I livelli di auditing, detti «Gradi», come tutti i corsi e i servizi di Scientology, sono a pagamento.

La Chiesa di Torino: «Non siamo a conoscenza di questi fatti»

La Chiesa di Scientology di Torino, interpellata per una replica rispetto al contenuto dell’esposto-denuncia, ha risposto, attraverso l’addetto stampa, Giuseppe Cicogna, responsabile degli Affari Pubblici, con una stringata e-mail,: «Non possiamo rispondere analiticamente non essendo a conoscenza dei fatti. Grosso modo ci sembra rientrare in quell’atteggiamento nei confronti della Chiesa di Scientology che spesso appartiene più alle redazioni dei giornali che alla vita. Oltretutto la disinvoltura con cui il giornale ci ha comunicato che non poteva farci avere ulteriori informazioni perché contenute in un documento coperto da segreto istruttorio di cui copia, appare particolarmente grave sia pure nel bilanciamento del diritto di cronaca».


Translated by Anonymous from the website of Italian daily newspaper La Stampa, November 4, 2009.

A 31-YEAR-OLD WOMAN DESCRIBES HER ORDEAL WITH TWO
OF THE SECT'S FOLLOWERS. SHE WAS FREED BY HER PARENTS.

Enslaved by Scientology
Schiavizzata da Scientology

by Massimo Numa

Source: "Schiavizzata da Scientology"- LASTAMPA.it - TURIN

"They obliged me to hand over all my money. If I rebelled, I was beaten."

Isolated, deprived of her money and of everything she possessed, forced to work for months without pay and induced into becoming a follower of Scientology. This is the story - sad and disturbing - of Marina (not her real name), a 31-year-old professional from Turin, and it will be at the center of a criminal investigation by the public prosecutor's office. In a lengthy complaint submitted by her lawyer, Loredana Gemelli, she tells of a long ordeal whose every detail was organized by two presumed followers of the Church of Scientology: a man and a woman. The man is an entrepreneur, the woman a secretary. The man is reputed to have an important role at one of the headquarters of Scientology for Northeast Italy, while the woman is said to be a "fanatical disciple" of L. Ron Hubbard, the founder of Scientology, and to have acted as both accomplice and perpetrator in a reign of psychological violence and torment.

"In May 2009, X began to tell me about the Scientology organization, of which he had become a devout follower, advising me to join because of the great benefits he said he had received ... He said he was a 'clear', often had to travel, and was directed from the headquarters in Copenhagen..." "After the first month, the two began constantly showing me literature about the organization's philosophy...". This continued: "In particular, after my first month of work (at a company run by the man), the two began an obsessive treatment designed to indoctrinate me; reading the books became compulsory and I was later forced to write reports on what I had done wrong in life. I had to do this after work, between 6 P.M. and midnight, with the woman present."

A Nightmare.

They took everything from Marina - credit cards, checks, jewelry - for keeping in the company safe. They gave her 50 euros a week for food. She was deprived of all freedom and kept under surveillance 24 hours a day. In the end, she was reduced to a skeleton: "I weighed 39 kilos [86 pounds], I slept only four hours a night and was continually subjected to accusations for the poor results of my work..."

"... Later, as I tried to rebel, the indoctrination became more intense and I was forced to read Scientology books in the presence of the man and the woman, who then asked me to explain what I read and, if I didn't understand, I had to reread the same passages over and over again... They told me that the girl who had worked eleven years in that office was dismissed because she refused to follow the theories of Scientology ..."

Serious Allegations.

Finally, after months of pressure, as the work schedule became ever more exhausting and the coercion to study Hubbard's books became more and more relentless, the so-called "clear" went on the warpath. He wanted money: a check for 30,000 euros, as collateral for the expenses that he was "supporting". Marina managed to resist. Then they forced her to call her parents and ask them to send a new checkbook and credit card, because the card they had taken from her had expired.

Marina tried to rebel. She wanted no longer to submit to this regime of slavery and psychological violence. In a "fit of exhaustion", Marina tearfully told the woman who was watching her that she wanted to leave; the woman went totally out of control. "After we had an argument, she would grab me by the neck and slam me against the wall. Immediately afterward, she would say that she was doing this for my own good and that she had been through the same experience."

Marina was rescued on the night of July 31. Her parents, alarmed by the telephone call from their daughter, rushed to the city in Northeast Italy where she was held and freed her from her alleged persecutors. They allegedly demanded even more money. "After returning to Turin, I took steps to block my ATM card and my credit card. I discovered that, during this whole period of time, only 700 euros were credited as pay for my work." Thus was insult added to injury.

Scientology defines a "Clear" as a human being who is free from trauma (and aware of his "reactive mind"). The road toward the state of "Clear" consists of various levels of "auditing", a one-on-one technique between a practitioner (called an "auditor") who asks questions and a patient (called a "preclear"). The levels of auditing, called "grades", cost money, as do all Scientology courses and services.

The Church of Turin: "We are not aware of these facts"

Asked to respond to the content of the complaint, the Church of Scientology of Turin replied through its press secretary, Giuseppe Cicogna, head of public affairs, in a terse e-mail: "We cannot provide an educated response because we are not aware of the facts. Generally speaking, this appears to reflect an attitude towards the Church of Scientology which is more prevalent among newspaper editors than in real life. Furthermore, the casual manner in which the newspaper has informed us that it could not provide additional information because it is contained in a document which is covered by the confidentiality requirements of the investigation, but from which quotes were taken, appears particularly serious, even when it comes to balancing the freedom of the press."

 

Minacce alla donna anti Scientology

Tagliate le quattro gomme dell'auto di Maria Pia Gardini, articolo sotto il tergicristallo.
Da :
Il Tirreno, cronaca di Grosseto, 2 novembre 2006.

Grosseto - Ha trovato le gomme della sua auto tutte e quattro tagliate, e sotto al tergicristallo la fotocopia di una pagina de "La Stampa" di sabato 14 ottobre [1] con segnato un articolo che parlava di lei e del suo rapporto conflittuale, a dire poco, con Scientology.

Maria Pia Gardini, che da anni abita a Grosseto e che da anni è in lotta contro Scientology in quanto, a quel che lei afferma, le avrebbe carpito non solo la buona fede ma anche parecchi milioni di vecchie lire [2] (aveva intentato una causa negli Stati Uniti che è stata rigettata perché non è più residente negli USA) quando si è trovata davanti l'auto in quello stato ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti.

Una storia vecchia, questa del conflitto fra la signora Maria Pia Gardini e Scientology.

L'inizio risale al 1994 quando la Gardini, uscita dal gruppo dove si era iscritta quando era negli Stati Uniti, intentò causa a Scientology chiedendo la restituzione di quanto aveva versato nel periodo di nove anni in cui era stato membro dell'associazione. Visto il rifiuto la Gardini ha iniziato una vera e propria battaglia personale, facendo leva sull'associazione ARIS (Associazione ricerca e informazione sulle sette) di cui è socia.

Negli anni successivi la Gardini si è trovata più volte dinanzi a situazioni quantomeno imbarazzanti, se non addirittura allarmanti.

Recentemente davanti alla porta di casa aveva trovato un gatto con il collo spezzato, chiaramente significativo [3]. Maria Pia Gardini porta avanti la sua battaglia contro Scientology non solo in Italia. Il 25 marzo scorso ha parlato, per esempio, davanti alla Commissione d'Europa (Fecris) a Bruxelles; mercoledì scorso era a Londra, al congresso del Fair, una associazione internazionale in difesa delle famiglie vittime delle sette, e ha parlato come oratore ufficiale per l'Italia.

La sua partecipazione e il suo intervento sono stati registrati da alcuni giornali italiani e in particolare da "La "Stampa" di Torino che ha accennato alla storia di Maria Pia Gardini e alle sue dichiarazioni in sede londinese.

È inquietante che la fotocopia di quel giornale, con un grande cerchio sopra l'articolo che riguarda la signora grossetana, sia stata lasciata sotto il tergicristallo dell'auto, una Ford Fiesta vecchio modello, che era parcheggiata sotto la casa dal giorno precedente.

La donna ha avuto paura e si è sentita minacciata. Solo la fotocopia dell'articolo di giornale richiama la sua battaglia contro Scientology anche se - precisa - non sono questi metodi usati da Scientology. E semmai c'è da pensare a qualche fanatico di provincia che pensa di farsi grande.


Note :

1. Si veda: I funzionari Ue, riserva di caccia per Scientology, box.

Si veda: Pia Gardini rivuole 2 miliardi: "Scientology mi ha depredata".

Si veda: Minacce di morte alla donna che combatte Scientology.

 

Menaces sur la dame anti-Scientologie

Il Tirreno, chronique de Grosseto, 2 novembre 2006
[Texte intégral – traduction anti-scientologie]

Quatre pneus coupés de la voiture de Maria-Pia Gardini avec un article placé sous l’essuie-glace

Maria-Pia Gardini a trouvé les quatre pneus entaillés de sa voiture et sous l’essuie-glace la photocopie d’une page de «La Stampa» de samedi 14 octobre qui contenait un article entouré, parlant d’elle et de son rapport conflictuel, et c’est peu dire, avec la Scientologie.

Maria-Pia Gardini, qui habite depuis des années à Grosseto et qui est depuis des années en lutte contre la Scientologie, qui, à ce qu’elle affirme, lui aurait soutiré non seulement sa bonne foi (carpito non solo la buona fede), mais aussi plusieurs millions d’anciennes lires (elle avait intenté un procès contre les Etats-Unis qui a été rejeté parce qu’elle n’est plus résidente aux USA), a décidé de porter plainte contre inconnu, quand elle s'est retrouvée devant l’auto.

    (Note d'anti-scientologie : Maria Pia Gardini a perdu quelques 2 millions de dollars en scientotologie.)

Une vieille histoire que celle du conflit entre Madame Maria-Pia Gardini et la Scientologie. Le début remonte à 1994 quand Mme Gardini, sortie du groupe où elle s’était inscrite quand elle était aux Etats-Unis, intente un procès contre la Scientologie en demandant la restitution de ce qu’elle avait versé durant la période de neuf ans durant laquelle elle était membre de l’association. Au vu du refus, Mme Gardini a commencé une vraie et propre bataille personnelle en s’appuyant sur l’association ARIS (Association de recherches et informations sur les sectes) dont elle est sociétaire. Dans les années suivantes, Mme Gardini s’est trouvée plusieurs fois dans des situations au moins embarrassantes si ce n’est directement alarmantes.

Récemment, devant la porte de sa maison, elle avait trouvé un chat au cou brisé, c’était clairement significatif. Maria-Pia Gardini ne lutte pas contre la Scientologie seulement en Italie. Le 25 mars dernier, elle était à Londres, au congrès du Fair, une association internationale pour la défense des familles victimes des sectes, où elle a parlé comme orateur officiel pour l’Italie.

Sa participation et son intervention ont été enregistrées dans tous les journaux italiens et en particulier dans « La Stampa » de Turin, qui a évoqué l’histoire de Maria-Pia Gardini et ses déclarations au siège londonien.

C’est inquiétant que la photocopie de ce journal, avec un grand cercle sur l’article concernant la dame de Grosseto, aie été laissée sous l’essuie-glace de l’auto, une Ford Fiesta vieux modèle, qui était parquée dans une case le jour précédent.

La femme a eu peur et s’est sentie menacée. Seulement la photocopie de l’article  du journal rappelle sa lutte contre la Scientologie, même si, précise-t-elle, ce ne sont pas des méthodes utilisées par la scientologie. Il semblerait qu’il faille penser à quelque fanatique qui veut se faire bien voir.

Témoignage de Maria Pia Gardini
Une héritière italienne dépouillée par la scientologie
 
David Miscavige, grand patron de l'Eglise scientologie et deux hauts dirigeants jouent au Casino de Nassau !!!
 
Difficile de quitter la scientologie. Une autorisation de partir refusée
 
Narconon-Italie : deux jeunes meurent au centre de dianétique
 
CORRIERE DELLA SERA lundi 20 février 1995
De notre correspondant à TACENO (Lecco)
 
Tragédie dans la lutte contre la drogue : deux jeunes meurent au centre de dianétique - les victimes étaient atteintes des mêmes symptomes. Elles se trouvaient dans un centre de Lombardie.
 
La défense : Au lieu de ça, pourquoi ne dites-vous pas que nous avons sauvé 1200 personnes ? Angela, assistante de la communauté narconon de Taceno, Valssassina, proteste. La nuit dernière, un second pensionnaire de Narconon est mort à l'hôpital, après cinq jours d'agonie. Paride Ella, 22 ans, de Grassobio (Bergame) a cessé de vivre.
 
Il avait des symptomes similaires au premier décédé : diarrhée et vomissements, comme Giuseppe Tomba, 26 ans, de Solaro. La "communauté" dianétique, réhabilitation des toxicomanies au moyen de cours de purifications, de vitamines et de minéraux "pour se débarrasser des entités négatives" n'est pas fournie avec un service médical, et le docteur du village a seulement constaté que le coeur de Giuseppe ne battait plus.
 
Les deux jeunes hommes commençaient leur thérapie, la phase vitamines. "Lorsque Paride a commencé à se sentir mal, mercredi dernier, Angela insiste - la première étape d'assistance n'a rien détecté de grave. Nous avons pensé que ça pouvait être un résultat de la suggestion causée par la mort de son ami. "Nous avons insisté pour qu'on l'hospitalise". A l'hopital, son état fut jugé désespéré: insuffisance rénale. Il y aura une autopsie demain. Les résultats seront alignés avec ceux de la première victime, officiellement décédée d'arrèt cardiaque; il s'agissait de Giuseppe Tomba, qui avait passé à l'associoation pour un avenir meilleur, l'un des treize centres Narconon intitulés "Associazione per un futuro migllore"
 
Tous deux espéraient sortir du tunnel sans méthadone ni autres produits, en utilisant les principes dianétiques, communs à une galaxie de mouvements tous importés des USA. La Cour de Cassation italienne a récemment acquitté la scientologie de l'accusation d'association criminelle. Deux tragédies parallèles ? Une coïncidence perverse, ou bien quelque chose n'a-t'il pas fonctionné dans les programmes "thérapeutiques" ?
 
On pénètre dans Narconon avec un certificat de santé et un chèque de 15 millions de lires - (7690 euros) - il s'agirait d'une "donation" et non d'un paiement. Le traîtement est à base psychothérapeutique et vitaminique. Produits qui n'ont pas à passer par la prescription médicale pour chasser la tentation des drogues. Taceno, un ancien hotel, a démarré il y a deux ans; il y a désormais 25 employés (dont plusieurs anciens toxicos ou leurs amis, illuminés par les doctrines hubbardiennes) ... et 70 lits.
 
Une existence truffée de polémiques ? Le Maire de Taceno a en vain demandé la fermeture de l'ex-hôtel. Voici désormais ces deux morts ... "ce sont des victimes des drogues, pas des victimes de notre communauté" - les responsables font front uni - comme les centaines de victimes d'overdoses cette année en Italie.
 
Andrea Biglia

Scientologie en Italie - index articles de presse

 
Narconon : Due ragazzi morti al centro dianetico Erano
ospiti di un centro in Lombardia
 
CORRIERE DELLA SERA
Lunedì 20 febbraio 1995
 
Tragedia nella lotta alla droga Due ragazzi morti al centro dianetico Erano ospiti
di un centro in Lombardia - Nelle vittime gli stessi sintomi
 
La difesa : "Ne abbiamo salvati 1200" DAL NOSTRO INVIATO TACENO (Lecco) - "Ma perché non dite invece che dalla droga ne abbiamo salvati 1200", protesta Angela, un'assistente della comunità Narconon di Taceno, Valsassina.
 
L'altra notte, all'ospedale di Lecco, un altro ragazzo ospite del centro, il secondo, Paride Ella, 22 anni, di Grassobbio (Bergamo), ha cessa-to di vivere dopo 5 giorni di agonia. Disturbi simili vomito e dissenteria - a quelli che martedì scorso aveva accusato Giuseppe Tomba, 26 anni, di Solaro (Milano). Per lui però non c'era stato nemmeno il tempo di chiamare un medico.
 
La comunità "dianetica" - il recupero dalla droga attraverso corsi di purificazione, vitamine e sali minerali "per liberarsi dalle entità negative" - non dispone di servizio sanitario e il dottore del paese aveva solo constatato che il cuore di Giuseppe non batteva più.
 
I due giovani erano agli inizi del percorso terapeutico, la fase delle vitamine. "Quando mercoledì Paride si è sentito male - sot-tolinea Angela - la guardia medica non credeva a nulla di serio. Anche noi pensavamo, chissà, a un effetto della suggestione dopo la morte del compagno. Tuttavia abbiamo insistito per il ricovero". In ospe-dale le sue condizioni si sono rivelate disperate: insufficienza renale.
 
Domani l'autopsia, mentre si attendo-no ancora i risultati della perizia sulla prima vittima, ufficialmente, per ora, stroncata da infarto. Giuseppe Tomba nella comunità - uno dei 13 centri Narconon coordinati dall' "Associazione per un futuro migllore" - era stato accolto lo scorso 9, Paride il 7.
 
Entrambi nella speranza di uscire dal tunnel non con il metadone o altri farmaci, ma ispirandosi ai principi dianetici comuni a una galassia di movimenti importati dagll Usa (la Chiesa di Scientologv di Ron Hubbard è stata appena assolta in Cassazione dall'accusa di associazione a delinquere).
 
Due tragedie parallele: perversa coincidenza o qualcosa non ha funzionato nel "programma terapeutico" ? A Narconon si entra con un certificato medico e un assegno di 15 milioni : "donazione", non pagamento. Trattamento a base di psicoterapia e di vitamine. Prodotti che non richiedono la ricetta per cacciare la tentazione della droga. Taceno, ex albergo termale, funziona da un paio d'anni : 25 operatori (numerosi ex tossici o loro amici illuminati sulla strada della droga dalle dottrine di Hubbard) per 70 posti.
 
Un'esistenza travagliata dalle polemiche. Invano il sindaco di Taceno aveva chiesto la chiusura dell'ex albergo. Ora le due morti una dopo l'altra. "Sono vit-time della droga, non della comunità - fanno fronte comune gll operatori - Come gll altri cento già stroncati da overdose in Italia dall'inizio dell'anno".
 
Andrea Biglia